Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

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giovedì 20 febbraio 2014

Pensieri del...giovedì

Per fortuna qualche volta godo ancora del privilegio di avere sottomano la nostra bella letteratura italiana. Ero in preda alle memorie delle opere di Boccaccio quando gli occhi mi corrono sul "Filocolo". Che non solo è il primo romanzo della storia della letteratura italiana, ma è anche un romanzo incentrato sul viaggio. Accanto alle peripezie dei giovani innamorati ostacolati, infatti, troviamo il re di Spagna, la corte di Napoli e le mille avventure che solo chi è all'inseguimento dell'Amore vero può sopportare.Vero, la materia non è nuova ma tratta dalle storie popolari. In più ci sono precedenti decisamente illustri.
Mi ricordo allora, così come recitava la mia tesina dell'esame di maturità, che effettivamente il viaggio è sempre stato un tema caro agli scrittori di tutte le epoche. Basti pensare al grande Omero, che puntando sul viaggio creò una delle sue grandi opere, l'Odissea.
 O a Dante, che addirittura per le vacanze di Pasqua scelse un viaggio nell'Inferno, nel Purgatorio e in Paradiso. Certo, non sempre i viaggi sono come li intendiamo noi, a volte sono un pretesto per raccontare altro. Ne sono un esempio James Joyce, Pirandello o Chauser.
Viaggiare però rimane sempre un modo di perdere la stabilità per trovare qualcos'altro. Che sia la donna amata o una realtà diversa da quella in cui si vive o semplicemente una ricerca delle proprie origini, il viaggio è sempre stato, e sempre sarà, lo strumento principale della conoscenza. E, in una sorta di "flusso di coscienza" visto che mi è tornato in mente Joyce, ripenso al nome che, non senza fatica, ho scelto per questa mia creatura virtuale, il blog.
Viaggiare scoprire conoscere, non potevo fare scelta migliore!


mercoledì 19 febbraio 2014

A bit of B.I.T.

Sabato, come ogni anno, sono andata un po' a zonzo per il mondo alla B.I.T. e avrei tanto voluto raccontarvelo, ma da domenica il server del blog ha deciso di far di tutto per impedirlo. Adesso finalmente sembra essersi risolta la magagna...tecnologia ingannatrice!

La Borsa Internazionale del Turismo, la B.I.T. appunto, è una grande opportunità per esplorare non soltanto paesi del mondo di cui di solito poco si sa, ma anche di conoscere le novità delle proposte delle compagnie aeree o quelle di tour operator più o meno navigati. Perchè ciò succedesse, però, bisognerebbe che questa rassegna non diminuisse ogni anno di charme, come invece mi sembra stia accadendo. Intendiamoci, mi piace sempre andarci e ci andrò finchè ne avrò la possibilità, ma è innegabile il fatto che da qualche anno a questa parte ci sia un restringimento delle proposte. Mancano completamente alcune aree del mondo, e se da una parte questo è capibile, quello che invece lo è meno è la grande disorganizzazione nell'offerta della nostra bella Italia. Purtroppo il materiale informativo è scarso e davvero troppo poco unitario, una stessa regione riesce ad avere decine di dépliant che difficilmente riescono a dare un quadro unitario delle offerte turistiche belle, perchè diciamolo, l'Italia è bellissima, della penisola. 
Forse è per questo che alla fine rimango per la maggio parte del tempo nei padiglioni dedicati al mondo.
Anche se l'assenza di grandi zone del mondo si fa sentire, rimanere con lo sguardo incollato allo stand della Thailandia a guardare una abilissima decoratrice di ombrellini di riso (sì, quest'anno ho ceduto e ne ho comprato uno anche io!), 
piuttosto che osservare un disegno all'hennè mentre viene creato dalle mani abili e veloci di una donna dello Yemen, o discorrere in quel pochino di lingua Swahili, che con fatica ho imparato, con due Masai, tutto ciò è e rimane un'esperienza splendida che assolutamente merita di essere vissuta. 
Non parliamo poi della vivacissima Repubblica Dominicana che faceva assaggiare un buonissimo rum a tutte le ore (per me è valso da antipasto) e che ha rallegrato con musica e balli tutto il padiglione. Poi il Nicaragua con i suoi cappellini di paglia, il Giappone e il suo ciliegio fiorito, il Bangladesh e i suoi nuovi itinerari, l'Indocina, la Malesia, la Cina, il Brasile e la verdissima Amazzonia...in un turbine passano davanti tanti stati, tante storie, tante opportunità di viaggiare e di scoprire, e riscoprire, che questo nostro mondo è bellissimo!


giovedì 6 febbraio 2014

Naufraghi, sushi e lieto fine

Quale notizia poteva mai attirare la mia attenzione oggi, se non quella del naufrago ritrovato in un atollo delle isole Marshall? Perché un po' questa cosa mi stuzzica...diciamo a livello teorico, azzerare le pretese della vita e rimanere (possibilmente non sola però) in balia della natura.
La sua storia è bizzarra e forse è per questo che alcuni nutrono qualche perplessità al riguardo.

Naufrago salvato dopo 13 mesi   ho bevuto sangue e mangiato uccelli crudi Il Signor Jose Salvador Albarengo, pescatore salvadoregno di 37 anni, è partito dal Messico il 24 dicembre 2012 per una battuta di pesca insieme ad un ragazzo di circa 14 anni. Sono stati colti da una brutta tempesta e l'unica cosa che hanno potuto fare è stato andare alla deriva. Così, trascinati dalle correnti oceaniche, sono arrivati nelle isole Marshall e lì è rimasto (il ragazzino, purtroppo, è morto qualche mese dopo) fino a quando due donne non l'hanno trovato un paio di giorni fa. Quello che sorprende è la condizione di salute, apparentemente buona, in cui l'uomo appare. Merito della dieta, sostiene il naufrago, a base di pesce crudo (beato sushi, lo sapevo!) e sangue di tartarughe (oltre ad acqua piovana e pipì). Lo so, trovarsi lì sarà stato tremendo, subire la tempesta ancora peggio, resistere poi da solo dopo aver visto morire il giovane accompagnatore uno strazio. Però, ecco, almeno era in un paradiso tropicale ricco di flora e fauna. Mi piacerebbe tanto visitare le isole Marshall, magari non con un naufragio, o almeno non così. Diciamo al massimo un "naufragio organizzato", senza sballottamenti vari e con almeno un'amaca al coperto ad attendermi, anzi attenderci, perché senza il Maritino non mi muovo! Ma, se Tom Hanks ci ha insegnato qualcosa, e non mi riferisco proprio per niente al correre, è che si può sopravvivere in un paradiso tropicale senza nessun conforto umano e usando l'ingegno per sopravvivere. Quindi un girettino selvaggio ma pianificato lo farei...
Le isole Marshall si trovano in quell'oceano splendido che è il Pacifico, in quel continente da sogno che è l'Oceania. Godono di tutte le meraviglie che caratterizzano le "colleghe" isole che si trovano nei paraggi ma nella loro storia c'è anche una pagina tristissima, che è quella riguardante i test nucleari, e una piaga sanitaria gigante, la lebbra. Ad eccezione di questo, però, sembrano essere proprio quel paradiso abbastanza lontano da farci dimenticare frenesie e guai vari. L'atollo di Arno è stato definito "paradisiaco" e vedendo le foto non stento a crederlo, anche perché somigliano moltissimo a quelle che abbiamo scattato in Polinesia, che a parer mio, è fatta ad immagine e somiglianza del Paradiso. Sono isole ricche di pesci, buoni da mangiare e belli da vedere, perciò lo snorkeling è assicurato, di spiagge lunghe e sabbiose, di fondali ricchi di relitti della seconda guerra mondiale e nella capitale Majuro c'è anche un museo.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene, è proprio il caso di dire, ma mi sorge una domanda...una volta tornati alla realtà, non si rimpiange un po' il silenzio, i tramonti, il contatto con la natura? Chissà...

isole marshall
 
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Jose-Salvador-Albarengo-naufrago-messicano-sangue-tartaruga-cast-away-8422fc5b-6749-49c6-a65d-c7fe64613e7e.html?refresh_ce

http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Marshall

http://www.easyviaggio.com/isole-marshall/informazioni-utili

Per le foto ringrazio www.agi.it/estero/notizie/201402041200-est-rt10076-pescatore_di_squali_alla_deriva_in_mare_per_13_mesi_molti_dubbi , www.wikipedia.it e http://www.viaggiplanet.it/isole-marshall-lagune-blu/

martedì 4 febbraio 2014

Ritorno bagnato ...

Che bello! Posso e riesco a dire solo "Che bello essere tornata sul mio blog"! Dopo mesi duri, sofferti, incredibilmente pieni di pesantezza, ora voglio tornare a godermi questa mia piccola creatura web. Perché, se c'è qualcosa che in questo periodo mi ha fatto sorridere, meravigliare, ricordare che le cose belle esistono e a volte capitano anche a me, ecco, quello è stato il viaggiare. Con gli amici o con il Maritino, i nostri viaggi sono stati spensierati come raramente in passato, momento di fuga e ristoro. E a brevissimo di nuovo i racconti!

E mentre qui piove, piove, piove e poi piove ancora, (sarà valido "ritorno bagnato, ritorno fortunato"?) consoliamoci col fatto che ci sono posti in cui piove ben di più! Se ci trovassimo in una località dell'India chiamata Mawsynram, per esempio, saremmo obbligati a ricevere 10 volte tanto l'acqua che cade qui in Italia! Senza parlare del Camerun, della Nuova Zelanda e delle mie adorate Isole Hawaii, in cui, a quanto pare, precipitano dai 9293 ai 10272 millimetri di pioggia all'anno! Sì, insieme a quello ci sono spiagge da sogno, mare mozzafiato, natura rigogliosa e selvaggia, vulcani che ti fanno sentire un giovane esploratore lunare, angoli così belli che sono stati scelti addirittura come location per film e telefilm ... però piove!!! Quindi, aspettiamo che smetta (lo diceva anche un celebre film: non può piovere per sempre!) e, perché no, se cominciassimo a fantasticare su un viaggetto in stile Lilo & Stitch?



Per i dati ringrazio http://90meteo.blogspot.it/2013/10/quali-sono-i-luoghi-piu-piovosi-del.html

giovedì 13 giugno 2013

Proprio quel che ci vuole!


"Dire, fare, baciare, lettera, testamento" queste erano le tradizionali penitenze di quando ero bambina, che peraltro uso ancora adesso quando voglio scherzare un po'. Ma ora ce n'è una molto molto più grande ... non viaggiare! Perchè se uno si sente sempre con la valigia in macchina pronto a scattare, su un aereo magari, e invece da febbraio non frequenta più aeroporti, prima o poi non ce la fa proprio più. Che poi anche un viaggetto più piccolo, giusto per prendere un po' di respiro ... meno male che in questo caso, il mio, quello di una viaggiatrice momentaneamente in stand by, è arrivata in soccorso la migliore delle amiche. Quindi ... si parte! Evviva, evviva, evviva, proprio come il vino buono riporta la dicitura "Est, est, est".

Si dà il caso, infatti, che ci siano diverse ricorrenze tutte belle concentrate la prossima settimana: il compleanno della mia amica, l'anniversario di matrimonio suo e di suo marito, e il mio col Maritino. Come non cogliere queste felici coincidenze?

Per l'aereo si aspetta ancora un po', ma avrò il privilegio di condurre la mia amica in posti che non ha mai visto e che invece a me sono famigliari, uniremo svago, cultura, romanticismo ... relax per la testa, insomma.


Per chi abita dove abito io, o in generale nel nord Italia, tappa obbligata di divertimento è senza dubbio Gardaland. Che non importa se hai 9 o 99 anni, proprio come sulle scatole dei migliori giochi da tavolo, il divertimento è assicurato. Sarà mio graditissimo compito, quindi, scortare la mia amica attraverso le giostre, facendola correre da un Ortobruco, ad un cinema 4d, dalla Casa di Prezzemolo, alle Tazze, passando per le rapide, i tronchi o il regno di Atlantide. Tutto è bello pronto, lo spirito di una quindicenne c'è, i biglietti già stampati per saltare la coda alle casse ci sono, ci siamo ...

Ma prima, già che la zona è ricca di tante bellezze, festeggeremo il loro anniversario di matrimonio nella romantica Verona. Il nostro viaggio, infatti, partirà da lì. Avremo l'onore di condurre i nostri amici attraverso le vie che hanno visto lo svolgersi della storia d'amore più romantica e struggente di sempre.

Gli ultimi due giorni poi, giacchè se le cose si fanno, si fanno bene, avendo come appoggio una fantastica villa del '700, visiteremo Venezia, un ritorno più che gradito per tutti e 4. E ancor più per il Maritino e per me, che il giorno del nostro sesto anniversario di matrimonio, torneremo proprio lì, dove mi fece la proposta.


Sarà un viaggio ricco di romanticismo per le belle città, ricco di divertimento e soprattutto di grandi risate, lo so già, perchè quando ci si conosce da così tanti anni, quando si studia insieme, quando si condividono tanti momenti, basta una scintilla per innescare una risata. Basta ripescare momenti dei nostri studi classici, quando consigliavamo a Catullo di trovarsi un'altra donna da amare e lasciar perdere Lesbia, che proprio non faceva per lui, o quando abbiamo scoperto di possedere le stesse lenzuola, una tiratura limitatissima di lenzuola con marinaretta che penso conserviamo ancora solo io e lei, o quando, davanti a un chilo di gelato guardavamo il bel film di turno, spesso Dirty Dancing, ma senza disdegnare alcunchè. E poi gli scongiuri pre verifica, il famigerato blocchetto utilizzato per scambiarci confidenze durante le lezioni, il ricordo del nostro viaggio insieme a Roma, due diciottenni (una in realtà, io li ho compiuti dopo un mesetto) sole a girare in una città splendida come lo è la nostra capitale ... momenti splendidi da ricordare e da rivivere! Ed è proprio quel che ci vuole!!!

sabato 25 maggio 2013

Cosa fare quando piove ...



Avevo un libro, quando ero piccolina, intitolato "Che cosa fare quando piove". C'erano tante attività da poter svolgere in casa in caso di pioggia. Si colorava, leggeva, ritagliava ... e si trascorrevano i momenti di noia.
Se lo avessi ritirato fuori durante questo persistente inverno, sicuramente lo avrei finito, ricominciato e finito un'altra volta. Per fortuna, essendo in possesso di un auto e di un marito a cui piace guidare anche sotto l'acqua, anche una giornata grigia grigia come questa può diventare meno noiosa! È vero che sembra di essere a novembre, ma senza il mio compleanno, però andare alla scoperta delle belle città vicino ad Albenga, di solito in questa stagione quasi impraticabili per via del via vai di turisti, prendersi un'ora per immergerci anche nell'interno, scovare un tratto di acquedotto romano, un negozietto carino o fioriere a forma di carretti trainati da piccoli contadini, beh, mi è piaciuto, decisamente! 
Il mio nuovo "Che cosa fare quando piove" ...


mercoledì 17 aprile 2013

Ripartire, sempre ...


A volte si desidera viaggiare per curiosità, e allora si sceglie un posto lontano, sia per posizione che per cultura. A volte, invece, si desidera viaggiare per staccare un momento la spina dalla quotidianità, e allora si cerca un posto immerso nel silenzio, dove il caos sia solo quello pacato della musica, della gioia e non del telefono o della tv o del blaterare delle persone. A volte, poi, si desidera viaggiare per ritrovare se stessi, per rivivere momenti vissuti insieme ad altre persone, per lasciare casa ma sentirsi a proprio agio comunque, e allora magari si ritorna in un posto in cui siamo già stati e che è protagonista di bei momenti. Ma se i momenti rimangono solo attimi di tempo passato scolpiti sì vivacemente nella memoria, ma che poi non danno frutto, allora forse è meglio cambiare meta. Costruirsi altri ricordi, insieme ad altre persone o da soli. Meglio non voler rivivere gli attimi di felicità a tutti i costi, identici a quelli passati. Perchè il passato è passato, e il presente, come diceva un saggio, è un dono, per questo si chiama presente. Se sprechiamo l'occasione di un viaggio solo per rivivere i ricordi, non avremo la possibilità di formarcene altri. La strada di ogni persona che incontriamo è necessariamente diversa dalla nostra. Alle volte, i percorsi si discostano talmente poco da regalarti la piacevole sensazione di aver trovato un altro te, in un' altra persona. Altre volte, invece, non potrebbero essere più diversi, ma te ne accorgi solo quando ci si comincia ad allontanare, perchè nel momento dell'incontro, allora si era vicini, e non si notavano le differenze. A seconda di quanta strada si percorre insieme, dividersi ai bivi fa più o meno male.


Perciò capita di avere scolpiti e pulsanti nella testa avventure in mezzo al bush africano, condividendo le mancanze più che le presenze, e sembra che niente mai possa cambiare e men che meno cancellare quei momenti, ma invece ... come si fa a non sorridere di fronte al ricordo di gaffe più o meno gravi, a non commuoversi davanti alla memoria di tanti sorrisi condivisi, a non ripensare alle ore di attesa ingannate con partite sfrenatissime alle carte ... ma tutto cambia, e anche noi in qualche modo lo facciamo. L'unica cosa è ripartire, sempre ... e questa volta lo scrivo qui ma lo dico a me, ripartire, sempre ...




mercoledì 13 marzo 2013

E questa volta andiamo in treno ...

Ahhh che meraviglia i discorsi sul treno! C'è chi parla di politica,chi di rulli compressori, chi del papa ... insomma non manca proprio niente! E il bello è che, anche se non ci si conosce, basta una piccola scintilla e si innesca una conversazione! Sconosciuti che scommettono sul campionato, vicini e colleghi che commentano l'operato del giorno ... e magari ci scappa anche qualche sorriso riguardo alla goffaggine del collega di turno! È un mondo complicato quello dei viaggi in treno. Lunghi e a volte non proprio puliti, rumorosi e a volte lenti, troppo se si ha tanta voglia di tornare a casa, buttarsi sotto alla doccia e farsi coccolare da chi ci aspetta. Però è anche un'occasione, a dire il vero. Ci restituisce la dimensione del tempo che dobbiamo impiegare per noi. Magari leggendo, magari studiando, o ascoltando musica. Mio marito predilige le parole crociate, o una bella pennichella. Mia sorella è per la musica, o i quiz della patente. Mio papà, invece, con la pazienza di chi sui treni ci ha lavorato una vita, semplicemente aspetta di arrivare, sbirciando fuori, il paesaggio certo, ma anche i binari su cui ha trascorso buona parte della sua vita lavorativa.
Eh sì, il treno è così, fa pensare ...


martedì 26 febbraio 2013

Una settimana meravigliosa!

Quante, quante, quante cose da raccontare!!! A partire dalla B.I.T. sabato 16, è stata una settimana incredibile. Con gli occhi strapieni di cose belle e ancora sognante per un'immersione in una Londra bellissima, sto smistando le oltre 620 foto in modo da postarne un po' e raccontare questo nostro viaggio meraviglioso! Per ora solo un assaggio ...

venerdì 15 febbraio 2013

Il giro del mondo in un giorno!

Lo so che oggi comincia il week end, tanto amato perchè ci fa riposare, ci permette anche di fare qualche bel giretto ... ma oggi non c'è meta che tenga ... oggi la mia proposta è unica, la BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO, la B.I.T.
Chi abitasse in zona Milano o chi riuscisse ad andarci in qualche modo, resterebbe affascinato dalla possibilità che offre questa enorme fiera di poter attraversare tutto il mondo in un giorno solo!
Ma andiamo con ordine. Intanto "cos'è?". La B.I.T. è una grandissima manifestazione volta a mettere in relazione operatori e viaggiatori. In numeri, 2000 espositori provenienti da 120 Paesi del mondo. Tutti lì, a disposizione del pubblico, negli ultimi due giorni conclusivi sabato e domenica, per far conoscere la propria nazione, strutture ricettive comprese. Con guide, gadget, materiale informativo come se piovesse (infatti consiglio di portarsi dietro almeno un trolley e, per esperienza, non basta quasi mai!). Ma non è solo un insieme di stand anonimi. Tutt'altro. Moltissimi ricostruiscono all'interno del padiglione che li ospita paesaggi o caratteristiche del proprio Paese. Ricordo di essermi seduta su una sdraio con i piedi nella sabbia tunisina, mentre ascoltavo e guardavo suonatori e danzatori marocchini, in abiti tipici. Ho sorseggiato thè turco, mojito cubano, mangiato cioccolato italiano, ammirato statue di sabbia giganti, sono diventata un po' indiana quando mi hanno messo il Bindi sulla fronte ed egiziana con un bracciale nello stand dell'Egitto. Mi sono buttata esausta su cuscinoni morbi e tappeti solo per riprendere fiato tra un padiglione e l'altro, ho cercato di organizzare il materiale regalato, ma invano, alla fine ho fatto tutto a casa!
Se si vuole vedere tutta, e ne è sempre valsa la pena in questi anni, si arriva alla sera esausti e con le mani doloranti per aver trascinato tutto il giorno sacchi, sacchetti, valigine, valigione e quanto contengono. Ma è un'esperienza fantastica. Usciti di lì si andrebbe subito in aeroporto, meta casuale, niente valigia, solo per il gusto di viaggiare e vedere dal vivo quello che hanno raccontato in fiera.
Qui http://bit.fieramilano.it/content/perche-visitare il link per avere tutte le informazioni di carattere pratico e non.
Se poi, già che si è a Milano si vuole fare un giro in centro ... storia, arte, shopping, ce n'è per tutti!
Ma il pensiero va a domani, e al mio giro del mondo in un giorno!
Buon week end a tutti!!!

martedì 12 febbraio 2013

Presenze e assenze

AAA attenzione... non sono sparita! Sto sistemando tutto per far conoscere questo blog sempre di più. Così, preparo e costruisco, e come una Archimede inerba, cerco di far tutto quello che devo per essere pronta per la B.I.T., la Borsa Internazionale del Turismo che si tiene a Milano, e a cui partecipo ogni anno! Ma di questo parleremo nel week end. Per ora buon Carnevale!!!


mercoledì 6 febbraio 2013

Mare ...

"Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile."
(Oceano Mare, Alessandro Baricco)

Sicuramente ormai tutti avrete sentito la notizia dello tsunami di questa mattina, nell'Oceano Pacifico. Come spesso accade, la terra ha tremato e il mare si è preso la sua rivincita, creando un'onda alta più di un metro, che ha investito le isole Salomone. Morti, ovviamente, feriti, ovviamente, molto da ricostruire, ovviamente. Il mare è così, con il suo essere impetuoso è allo stesso tempo magnifico e catastrofico. Quelle stesse isole sono meta ogni anno di grandi viaggi, quelli bellissimi che creano un sacco di invidia a chi non li compie ma vorrebbe, quelli che se fai stampare tutte le foto che scatti non mangi per anni, tutto proprio grazie a quel mare. Oggi, però, non è per la bellezza o la trasparenza dell'acqua che se ne parla, nè per i pesci che la popolano, nè tantomeno per il carattere splendido degli abitanti. Se ne parla perchè il mare, oggi, ha deciso di ricordarci che è bello ammirarlo ma è giusto temerlo. Ma non si può cessare di amarlo, per questo ...

"Ma soprattutto: il mare chiama. (...) Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti"
(Oceano Mare, Alessandro Baricco)

mercoledì 30 gennaio 2013

Mollare tutto ... o no?

Questa mattina mi sono imbattuta in una notizia che mi ha fatto riflettere. Non è una news, poichè il fatto risale al luglio scorso ma il valore, per me che non l'avevo ancora sentita, è uguale.
"Famiglia spagnola vende tutto quello che possiede per comprare un camper e fare il giro del mondo".
Scelta ardita, decisamente, e da qualcuno molto criticata. Ma, sinceramente, chi non ha pensato almeno qualche volta al classico "mollo tutto" per scegliere di ricostruire la propria vita più o meno lontano?

Io personalmente lo penso ogni volta che torno dall'Africa e non riesco ad adattarmi più alla realtà "di qui". Quella "di là" è troppo radicata, colori-odori-sapori-sorrisi-suoni-libertà sono cose a cui ci si abitua prestissimo, ma che poi quando si torna a casa uno deve per forza sistemare nel cassetto delle vacanze insieme alle foto, i passaporti e tutto quello che ci servirà la prossima volta. E non è una sistemazione agevole, però. I colori-odori-sapori-sorrisi-suoni-libertà non ne vogliono sapere di rimanere nel cassetto e trovano spiragli per uscire continuamente, i ricordi sono la loro porta preferita ... e a volte anche quella più dolorosa. Perciò è soprattutto in quei momenti lì che uno pensa di partire su due piedi, quasi fosse possibile spostarsi alla maniera del genio Jeannie, a cui bastava sbattere le palpebre e via, il gioco era fatto.
Una bella valigia capace di contenere il necessario e un pochino di superfluo, una bella dose di coraggio, e saremmo pronti a ricominciare tutto da un'altra parte.
Saremmo, perchè nella realtà poi avere la certezza di non poter condividere più certi particolari della tua vita con alcune persone è faticoso, sapere di interrompere il cammino a fianco di coloro ai quali vogliamo bene lo è altrettanto ... e qui i più smettono di fantasticare e ritornano alla quotidianità.
Questa famiglia spagnola invece no. Marito, moglie e due bimbi piccoli, un camper e una vita tutta da inventare e da vivere in giro per il mondo, toccando con mano la realtà e non solo studiandola, imparando che cosa ci distingua e che cosa ci unisca conoscendo le persone, incontrando gli altri. Sembra una favola, e invece non lo è. A volte forse non serve essere fisicamente lontani per esserlo davvero, nel bene e nel male, le anime affini si toccano nonostante le distanze, e quelle che non lo sono si evitano nonostante la vicinanza. Ammiro molto questi intraprendenti Fernando e Fleur, nei loro occhi c'è quel guizzo di felicità, anzi Felicità, che solo chi rischia un pochino può permettersi di avere.
Pur avendolo pensato tantissime volte, non so se avrei la loro intraprendenza. Mi piace pensare di tornare e raccontare, anche per far vivere il viaggio a chi non era con me. E il viaggio si racconta principalmente con gli sguardi. Sono gli occhi che, prima ancora delle parole, rivelano quello che è stato il nostro viaggio. E questo non si può fare a distanza. Sì, lo so, ora abbiamo tanti mezzi tecnologici a disposizione che ci fanno sentire vicini vicini anche quando siamo ai capi estremi del mondo ... ma, non so, è bello raccontare senza interferenze, senza ritardi nel suono o dovendo sincronizzare gli orologi. Allora forse più di mollare tutto radicalmente, non è meglio sapere di poter cambiare vita qui, dove si è, andando dove si vuole, quando si vuole, per quanto tempo si vuole? Decisamente sì, secondo me! Partire e ritornare per poter ripartire!


lunedì 28 gennaio 2013

Sono tornata ...

E tossendo disse ... "Sono tornata!" ... non è l'incipit di qualche film horror ma sono io!!! Che sono tornata, o quasi, da una bella (e carogna!) influenza. Ho perso qualche battaglia, e la tosse mi infastidisce non poco, ma almeno ho ripreso totalmente possesso del mio pc, e del mio amatissimo blog. Che nel frattempo si è fatto conoscere in posti nuovi, grazie!
Anche se col raffreddore, la febbre, la tosse e chi più ne ha più ne metta, sono riuscita nell'intento, più titanico del previsto effettivamente, di prenotare un bel city break a Londra. Dal mio divano di dolore, circondata da montagne di fazzoletti, ho programmato questi bei, speriamo, quattro giorni con il maritino nella capitale britannica che non abbiamo mai visitato. Mai come ora ho sentito il bisogno di andarci. Mi sembra sia di grande ispirazione ... tutti i racconti però verranno fatti a tempo debito! Oggi sono ancora convalescente, ma riuscendo a stare ben seduta senza dolori, e riuscendo a non starnutire per dieci minuti consecutivi, almeno un salutino lo volevo proprio fare. Quindi a domani con la genealogia della nostra Londra!

giovedì 24 gennaio 2013

Circo, Principi ... Monaco

Non so se vi sia mai capitato di andare a Monaco, Montecarlo e magari fermarvi anche di sera ... beh è stupendo! Sono andata al Gala del Circo di Montecarlo l'altra sera e devo dire che è stato davvero stupefacente! A parte la bravura degli acrobati, soprattutto il duo finale che mi ha fatto chiudere gli occhi un momento per la paura che cadesse da un'altezza vertiginosa, a parte che sono sensibile al fattore principesco, a parte che il circo è un ambiente particolarissimo (non entro in merito a questioni "animalesche", non è il caso), ma l'atmosfera è la vera regina di questo principato, scusate il gioco di parole.
Pur essendo così piccolo,  il Principato annovera moltissimi punti di interesse sia naturalistrico che culturale. Perciò, oggi occhi puntati su ... il Principato di Monaco.
Così vicino all' Italia ma così differente, il Principato di Monaco ha una storia che comincia intorno al
1200 circa, ed è una storia intimamente legata all'Italia, poichè il fondatore fu proprio un genovese.
Quello che proprio non può mancare di essere visitato è:

- il Museo Oceanografico: modellini, ricostruzioni, scheletri e vasche di pesci, incantevole e da vedere e rivedere e rivedere...

- il Giardino Esotico: un giardino a cielo aperto, non solo piante provenienti da Stati Uniti, Messico, Sudafrica per dirne alcuni, ma anche grotte, belvedere... stupendo!

- il Palazzo di S.A.S. il Principe di Monaco: la Cappella palatina, gli affreschi del XVI secolo, le sale riccamente decorate ... per fare un tuffo nel dorato mondo principesco!

- la Cattedrale: oltre a contenere le sepolture dei Principi defunti, la Cattedrale conserva un trono episcopale in marmo di Carrara e un organo a quattro tastiere.


Ma, più di tutto, è affascinante il paesaggio, l'aria nobile, la pulizia, l'estrema cura che c'è in tutto, dai marciapiedi alle illumionazioni. Camminarci di notte, con le luci che si riflettono sul porto, è quasi poetico. E, rientrando in Italia, se si getta la testa indietro, si vedrà tutto illuminato, i palazzi, le strade, il porto... incantevole!


Qui un po' di link:
http://www.oceano.mc/
http://www.jardin-exotique.mc/it
http://www.visitmonaco.com/it/Visitare/Monumenti/Il-Palazzo-del-Principe-Grandi-Appartamenti
http://www.visitmonaco.com/it/Visitare/Monumenti/La-Cattedrale-di-Monaco

mercoledì 23 gennaio 2013

1000 GRAZIE!

Mi assento dal blog due giorni e ... quando guardo il contatore vedo un bel 1014!!!!!! Che bella, bellissima, sorpresa! Grazie a voi che mi leggete, che mi cercate, che capitate qui e non ve ne andate ... grazie! Non siete solo un numero che sale in fondo alla pagina, siete storie, pensieri, emozioni, opinioni, sogni, viaggi ... Grazie!!!

mercoledì 16 gennaio 2013

Viaggiare e camminare

"Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi nè imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare.
Camminando si apprende la vita camminando si conoscono le cose camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella ascoltando una voce seguendo le orme di altri passi. Cammina cercando la vita curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso."

Oggi, navigando qui e là, cercando offerte e notizie su un po' di bei posti che mi piacerebbe visitare, mi sono imbattuta in questa frease di Rubén Blades, cantautore/attore/politico panamense, come recita la nota enciclopedia online. Non potevo non riportarla, mi piace tanto. Semplice, naturale, se vogliamo anche un po' brutale, come le storie che potremmo sentire se ci prendessimo il tempo di ascoltare chi incontriamo sulla via. Quando si incontrano culture diverse, spesso è difficilissimo capire certi schemi logici che a noi non appartengono, ma possiamo dire veramente di aver viaggiato in un posto se poi torniamo a casa senza sapere niente dei suoi abitanti, della sua storia, delle vite che quel luogo racchiude e custodisce? Non credo proprio. Viaggiare per camminare un po' tra le persone, riconoscendo che quello che ci sfugge in un primo momento, può avere senso se ci prendiamo la briga di scoprirne i motivi che ci stanno dietro. Viaggiare e camminare tra le strade polverose di una città troppo affollata perchè si possa vivere bene. Viaggiare e camminare stringendo nella propria la piccola manina di un bimbo con un ditino in più. Viaggiare e camminare tra le persone malate, sofferenti, e scoprire che quando sei malato ma qualcuno si prende cura di te, sorridi più di quando eri sano. Viaggiare e camminare, percorrere la strada anche in silenzio, ma insieme, quello conta. Viaggiare e camminare per sentire la libertà che hai tenuto compressa dentro per tanto tempo, finalmente uscire fuori. Viaggiare e camminare e ridere delle piccole cose. Viaggiare e camminare e lasciarsi guidare. Viaggiare e ricordare che è bello e giusto essere felici. Viaggiare, camminare. Viaggiare ...


sabato 12 gennaio 2013

Via a Vicenza


In diretta dall'autostrada ... una puntata di "Fuga nel week end"!
Stiamo andando a Vicenza per vedere,finalmente, a una settimana dalla chiusura, la mostra "Raffaello verso Picasso" ospitata dalla città nella neoristrutturata Basilica Palladiana. Quindi, piccola borsa, biglietti della mostra, prenotazione dell'albergo, applicazione nuova nuova per scrivere in diretta e via! Oggi visitiamo un po' Vicenza (se no poi lunedì cosa scrivo?!?), il Teatro Olimpico, sempre di Palladio, il Duomo e giriamo un po' per il centro storico. Domani mattina via con la mostra e poi ... work in progress, ve lo racconto lunedì!
Intanto gustiamoci quest'alba, che è uno dei motivi per cui vale la pena alzarsi prima di lei!
Buon week end!!!



lunedì 7 gennaio 2013

Effetto boomerang

Dunque, dunque, dunque ... le feste sono passate ... evviva! Sì, evviva, non perchè sia matta ma perchè le mie di feste sono state un disastro, quindi ora dico a squarciagola "bentornata normalità"!!!
Ciò che di buono hanno portato queste feste, però, oltre a qualche libro di viaggio, ma tempo al tempo, è aver avuto la possibilità in momenti tristissimi, di poter raccontare un po' di aneddoti sui miei viaggi, e riuscire a strappare sorrisi e curiosità.

Viaggiare ha questo effetto boomerang a volte, lo fai e ti diverti, vedi, scopri, conosci, impari ... poi torni a casa e racconti "a caldo" le avventure, magari corredando con qualche foto il tutto. Poi in realtà tutto si pensa esaurito lì ... e invece no! Perchè il nostro viaggio lo portiamo dentro ed esce quando abbiamo bisogno di portare a galla un bel momento di relax, o un attimo di folli risate, o avventure spensierate ai limiti della civiltà che tanto ci hanno fatto sentire vivi. Si ripensa a quel momento in cui, saliti su un Range Rover scassatissimo, si guida fino a perdere la strada e si arriva fino al confine di stato, bersagliato dalla guerra e dalle violenze, ridendo come matti, uniti dalla gioia di stare insieme e dalla consapevolezza che quello è viaggiare, vivere nel Paese che ci ospita, non solo farsi ospitare passivamente, ma fermare qualcuno e cercare di chiedere informazioni anche a gesti magari, perchè non è che l'inglese sia proprio così parlato ovunque ... o si racconta di tutti gli escamotage usati per far stare in una valigia tutto quello che può contenere e anche molto di più, perchè quel viaggio lì va sfruttato per portare tutto quel che è necessario non a stare in riposo sotto il sole, ma a cercare di vivere dignitosamente dove la dignità l'hanno rubata da secoli ... e si racconta di andature lente, del tempo che sembra formato da secondi, minuti ed ore come il nostro, ma che in realtà non lo è, è il tempo dell'uomo, è il tempo per assaporare l'alba e il tramonto, che qui sfuggono spesso e volentieri, ma che in alcuni posti regolano l'esistenza ... e si racconta, soprattutto, della felicità che il partire racchiude, della gioia di tornare dove si sa che si starà bene, o di andare a vedere luoghi mai visti, per quel senso di avventura che tanto mi piace!

Eccolo l'effetto boomerang ... tutto quello che si è provato viaggiando, e che sembra riposto accuratamente nella memoria, torna indietro prepotente, riporta in superficie pensieri, sapori, colori, sensazioni ed atmosfere che riscaldano il cuore, anche quando è immerso nella fredda tristezza, rispolverando la fantastica sensazione della partenza, per un viaggio certamente, e per una nuova serenità.

martedì 25 dicembre 2012

Natale ...

BUONISSIMO NATALE A TUTTI!!!
 
 
Merry Christmas                     Feliz Navidad
 
 
Joyeux Noël                       Fröhliche Weihnachte                    Krismasi Njema
 
 
 
Albero di Natale a Disneyland Paris