Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

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martedì 2 agosto 2016

Mangia Prega Ama

Oggi vorrei raccontarvi di un libro che mi ha profondamente cambiata, un po' per il momento in cui l'ho letto, un po' per le mete esotiche proposte, e che credo abbiamo amato in tanti.
"Mangia prega ama - Una donna cerca la felicità" di Elisabeth Gilbert, è la storia autobiografica dell'autrice che, in seguito al divorzio, decide di ricostruire se stessa. Per far ciò sceglie tre tappe e conseguentemente tre esperienze diverse, che la portano ad un percorso di crescita personale, non senza metterla a dura prova, fino a farle ritrovare (o forse trovare davvero, per la prima volta) la serenità.
Ho trovato il libro profondamente onesto e rispettoso. I tre Paesi scelti, l'Italia, l'India e Bali, sono descritti non da un turista che visita, ma da un viaggiatore che vive il luogo, anche nelle sue contraddizioni. Gli atteggiamenti a volte esasperati non sono nascosti, ma raccontati come parti integranti della cultura. Quello che rende particolare un luogo e lo diversifica da tutti gli altri è la cultura, i riti, le credenze, la storia. E in questo libro, tutto ciò viene raccontato, vissuto con intensità, fa venire voglia di fare le valigie. Non mancano momenti di grande sconforto e di gioia profonda, i rapporti di amicizia instaurati dall'autrice durante il suo viaggio contribuiscono a renderlo unico. Molte, molte volte ho preso una matita e ho sottolineato frasi, paragrafi e pagine intere.



Perciò, ecco, se cercate un libro che unisca una scrittura scorrevole, una storia intensa, un viaggio (anzi tre) in luoghi bellissimi, questo libro fa per voi.
Come già detto, questa non vuole essere una recensione ma uno spunto per una lettura bella (a mio parere) che, senza svelare troppo della trama e dei passaggi, stuzzichi la curiosità e faccia venir voglia di approfondire.

"Quando finalmente il passato ti ha resa libera, lascia andare. Poi torna giù e comincia il resto della tua vita. Con gioia."



Elisabeth Gilbert Mangia, prega, ama - Una donna cerca la felicità, Rizzoli, 2010


P.s. Sì, c'è anche il film e sì, mi è piaciuto tantissimissimo!!!

giovedì 13 febbraio 2014

Week end in love

Lo so lo so, il week end inizia "ufficialmente" domani ma, data la festa di San Valentino, ho pensato di anticipare ad oggi i miei consigli per il fine settimana. Magari partendo oggi, in serata, e trascorrendo in qualche bel posticino romantico la festa dell'Amore per eccellenza. O, per chi proprio non vuol cedere alle smancerie, c'è sempre la possibilità di godere di un week end lungo e rilassarsi un giorno in più in qualche bella città addobbata per l'occasione.
Perciò via al week end in love...

- La meta italiana dell'Amore per eccellenza: Verona. Dire che l'adoro è poco, appena abbiamo qualche giorno libero il Maritino ed io scappiamo lì. Non per niente è la patria della storia di tutte le storie d'amore, quella di Romeo e Giulietta. In questi giorni, ed in particolare da oggi a domenica 16 febbraio, la città veneta si colora di cuoricini rossi con tanti eventi in programma. Bancarelle di prodotti tipici, concerti, premiazione delle più belle lettere d'amore scritte a Giulietta, il rilascio del "Sigillo d'Amore" la pergamena che conferma il nobile sentimento e lo sigilla con la ceralacca. E poi il Verona Walking Tour in Love, passeggiata in centro città, e la possibilità di accedere ai luoghi di Giulietta e alla Torre Lamberti a tariffe bassissime. L'evento clou è però il bacio in Piazza dei Signori, domani, in cui le coppie avranno la possibilità di entrare nel cuore allestito in piazza e scambiarsi un bacio lungo un minuto, e poi essere avvolti dai "Soffi d'Amore", coriandoli colorati spettacolari. Che dire, Verona è La Città dell'Amore, non si discute. Date un'occhiata qui

- In quanto ad eventi non scherza neanche Milano. Il capoluogo lombardo ha in programma proposte di vario genere, ma tutte incentrate sull'Amore. Si va dal pattinaggio, all'entrata a prezzo speciale al Planetario Hoepli in cui si potrà assistere al viaggio "Grandi amori in cielo - Euridice, Andromeda e le altre: l'amore eterno raccontato dalle costellazioni". Inoltre, apertura straordinaria per la mostra "Van Gogh alive" in cui, dalle 19 alle 22 sarà offerto un calice di vino a tutto gli innamorati presenti. E poi, musical, cene con menu speciali e concerti jazz sparsi un po' per tutta la città. L'inizio sarà però in Piazza Duomo, dove alle 14.00 verrà liberato nel cielo un cuore rosso gigante formato da 8500 palloncini e saranno distribuiti cioccolatini. Si prosegue alle 18.00 con il flash mob di One Bilion Rising contro la violenza sulle donne. Insomma un programma molto vario, per innamorati indecisi. Sbirciate qui

- Se invece preferite un ambientazione più "gialla" anziché rossa, perché non vi lasciate coinvolgere dall'evento "San Valentino con delitto"? Il 15 e 16 febbraio, la compagnia Yellow Legacy metterà in scena a Campiglia Marittima (LI) e a Raggiolo (AR) un evento che inizierà nel pomeriggio, proseguirà a cena e si concluderà con il pranzo della domenica, che vedrà sciogliersi il mistero e premiare i vincitori. Per un San Valentino decisamente originale... guardate qui



Buon week end dell'Amore a tutti!!!

Per le foto grazie a www.wikipedia.it

lunedì 10 febbraio 2014

Gita a Balestrino

Buon lunedì a tutti! Ieri, approfittando della comparsa del sole, che è solito ormai apparire fugacemente e poi sparire per giorni, il Maritino ed io siamo andati un po' in giro, a scovare bei posticini da fotografare. Benché io non sia particolarmente amante della collina/montagna e in genere di niente che superi la quota 3 metri sul livello del mare, alla promessa che il mare l'avremmo visto da una bella prospettiva, ho acconsentito a battere sentieri e a visitare paesini del nostro entroterra in cui non avevo mai messo piede. Ecco qui la nostra domenica.

Come premessa c'è da dire che forse saremmo dovuti partire prima, quando la luce è migliore perché il sole è alto. Ma, anche se il buon proposito c'era, il mega pranzo a casa dei miei genitori un po' ha influito, diciamo! Quindi partenza con programma costruito strada facendo, gironzolando con la macchina fotografica a portata di mano. Ci sono diversi bei borghi da visitare, alcuni sono solo resti di paesi fantasma ormai diroccati che, spuntando quando meno te lo aspetti, conferiscono all'ambiente quel sapore misterioso molto affascinante. La loro storia e il loro nome ormai si sono persi nel tempo, saranno ridotti così per eventi naturali? O per i bombardamenti delle guerre? O solo perché sorgevano in luoghi troppo impervi per permettere una vita semplice ai suoi abitanti? Non lo sappiamo e neanche lo sapremo con assoluta certezza, ma nel frattempo il Maritino ed io ci godiamo la prima tappa senza nome del nostro viaggio domenicale.

La strada è stretta ma il respiro che offre in compenso è ampio, perciò di tanto in tanto scendiamo e scattiamo qualche foto. Chiesette sperdute, antichi castelli, o anche più semplicemente un prato con pecore al pascolo che si avvicinano in cerca di qualcosa da sgranocchiare, tutto è immerso nel silenzio totale. L'unico suono è quello del ruscello che in questi giorni è particolarmente vivace, viste le abbondanti piogge. Rimontiamo in macchina e, memori delle indicazioni del mio papà, ci arrampichiamo fino a un piccolo santuario vicino ad un paesino chiamato Balestrino. Si chiama Monte Croce e, sebbene fosse chiuso, siamo comunque riusciti a godere di un panorama bellissimo. Sorge a circa 700 metri sul livello del mare, quindi lo spettacolo che si apre ai suoi piedi è sensazionale. Sembra di avere tutto ai propri piedi, in un misto di soggezione ed eccitazione tipico dei grandi paesaggi aperti alla natura silenziosa. E così, seconda tappa fu.

Risaliamo in macchina velocemente, l'aria comincia ad essere fresca...e arriviamo finalmente al borgo di Balestrino. Bella la parte nuova ma la vera peculiarità è la parte vecchia, ormai città fantasma, chiusa in parte perché pericolante. Il posto, dominato da un enorme castello e arroccato sulla roccia con le case tutte vicinissime tra loro, è stato scelto come location per il film "Inkheart - Cuore d'inchiostro" e, devo ammetterlo, l'ho visto prima al cinema che dal vivo. Arrivarci al tramonto, con le ombre lunghe, e osservare le case ormai abbandonate contrapposte al castello immenso visto dai suoi piedi, è una bella sensazione. Mi riporta alle fantasie di bambina, dove il castello era sempre accompagnato da corone e principi. Un po' di foto, qualche brontolio per la chiusura del sito che non ci permette di visitarlo come vogliamo e ripartiamo. Questa volta la destinazione è casa.

Ormai il sole è tramontato, e guardando il cielo così pieno di stelle non sembra proprio che verrà rispettata l'ennesima previsione di pioggia. Ovviamente ci sbagliamo, oggi piove e anche tanto, ma la nostra gita domenicale è stata bellissima, e anche la pioggia diventa più sopportabile!

Per informazioni e curiosità
http://www.marcocristina.com/orari-e-cenni-storici.html

http://www.comune.balestrino.sv.it/sa/sa_p_testo.php?x=3c727be3fcd021ca035c8b27313fff80&idservizio=10011&idtesto=5&idfoto=&&nodo=nodo0

venerdì 7 febbraio 2014

Week end tra cavalieri, principesse e città fantasma

Bentornato week end, è una settimana che ti aspetto impaziente! Le previsioni non mettono per niente di buon'umore, ma se tanto quello che ci tocca è il maltempo, almeno impieghiamolo per visitare qualche bel posticino, sperando che la pioggia conceda anche momenti di tregua.

Questo fine settimana sarà all'insegna di castelli, principesse e città fantasma.

File:Il Castello Estense di Ferrara.jpg- Partiamo con una bellissima iniziativa nella splendida città di Ferrara. Al mio Maritino non posso neanche più parlargliene, perché in un impeto di pazzia abbiamo trascorso 24 ore nella città degli Estensi (che da dove abitiamo dista un po' più di 400 km) e siamo tornati a casa con due multe. Perciò l'argomento è chiuso, almeno per ora. Ma per chi osasse sfidare tutte le z.t.l. della città, Ferrara propone "Metti un castello d'inverno", serie di eventi e appuntamenti per scoprire amori, intrighi e tradimenti all'ombra del castello. Adatto sia agli adulti che ai bambini, particolarmente interessante è l'apertura straordinaria del complesso degli Imbarcaderi prevista domenica 9, l'evento però continua per tutto il mese, con attività interessanti. Date un'occhiata qui:
http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ferrara/eventi/manifestazioni-e-iniziative/eventi-multipli/metti-un-castello-dinverno

File:Rocca Calascio 3.jpg- Se, come me, vi lasciate conquistare da principesse e contorni vari, vi suggerisco allora di fare una tappa in Abruzzo, a Calascio, e precisamente di andare a visitare la Rocca che domina il borgo dai suoi oltre 1400 metri di quota. Costruita nell'anno 1000, fu acquistata successivamente dai Medici nel '500 che però l'abbandonarono nel 1703 in seguito ad un terremoto. Rimasta disabitata fino al primo dopoguerra, è stata restaurata in maniera impeccabile ed ora vi si possono gustare piatti tipici e soggiornarvi. Annoverata dal National Geographic tra i 15 castelli più belli del mondo, per il suo carattere selvaggio e la natura selvaggia che la circonda la Rocca di Calascio è stata scelta come set cinematografico per diversi film, tra cui spiccano "Il nome della Rosa", "Il viaggio della sposa" e "Lady Hawke". Date un'occhiata qui:
http://www.roccacalascio.info/


- Lascio per ultimo il luogo che invece mi incuriosisce di più. Un po' per le foto splendide e i racconti di un caro amico, un po' perché la sua storia è davvero particolare. Sto parlando di Craco, borgo medievale divenuto "fantasma" dopo il terremoto del 1962. Si trova in Basilicata, in provincia di Matera e la sua particolarità è data dal fatto che, dopo il terremoto, la terra gli franò tutt'intorno, lasciando che Craco rimanesse per sempre intatto dopo l'evacuazione dei suoi abitanti. Da allora è diventato un luogo visitato con molta curiosità, tanto che il comune ha istituito una card giornaliera che permette di accedere al centro storico e alle zone limitrofe, e diversi percorsi accessibili con una guida. Craco è stato scelto per fare da sfondo a "La Passione di Cristo", celebre film di Mel Gibson, "Cristo si è fermato a Eboli" e "Basilicata coast to coast", ma soprattutto è entrato a far parte della lista dei monumenti da salvaguardare del World Monument Fund. Date un'occhiata qui:
http://www.basilicatatour.com/craco.html

Che scegliate un tour ferrarese, un soggiorno da principesse in una rocca selvaggia, un giro in una città fantasma, o se preferite restare a casa magari pensando a un bel posto da visitare, buon weekend!!!


Foto prese da www.wikipedia.it

mercoledì 5 febbraio 2014

Storia di una Bimba e della sua Sorellina

Me ne sto lì a pensare a quale post far scendere in campo per annoiare i poveri lettori, quando un bagliore lontano comincia ad insistere... avevo o no promesso un post a mia sorella, lei restia frequentatrice web (...), per aver anche solo visitato se non letto accuratamente il mio blog?
Sì, l'avevo promesso eccome. E, sinceramente, dopo questo post mi aspetto una caldissima partecipazione per il futuro. Non voglio però raccontare per filo e per segno solo cosa sono stati i nostri viaggi insieme (in Calabria, in Africa, in gita allo zoo come distrazione all'amore e tanti altri) ma piuttosto descrivere il nostro Viaggio, quello con la V...

C'era una volta una bambina tremendamente carina (l'avverbio non è casuale!) che, non sapendo a cosa sarebbe andata incontro se mai fosse stata esaudita, desiderava a tutti costi una sorellina con cui giocare. Ma passavano i giorni e con essi gli anni e la Bimba perse le speranze. Stava perciò adattandosi ad una vita da figlia unica (non che la cosa fosse drammatica) quando un bel giorno le venne comunicato l'arrivo della tanto attesa Sorellina! Non la prese subito con la felicità esuberante che i genitori si aspettavano. "Mi avete sconvolto la vita" erano le sole parole che per un po' riuscì a pronunciare. Ma, mentre Sorellina cresceva nella pancia della mamma, anche la curiosità della Bimba cominciava a farsi sentire, fino a quando, in un felice giorno di giugno, finalmente la vide.

Era bella, Sorellina, e pasciuta. Con una pelle rosa e quel profumino che solo i bimbi appena nati fanno. Forse che alla Bimba questa Sorellina cominciava a piacere sul serio? Subito non ci si poteva giocare molto, Sorellina dormiva spesso, o mangiava altrettanto sovente, a volte riusciva a fare anche le cose insieme, ma con lei i viaggi in macchina sembravano quasi più corti. C'era qualcosa da vedere, mentre si percorreva l'autostrada fino a Gavi, località dove andavano spessissimo. E anche quando faceva freddo, tutta fasciata in tutine calde, Sorellina era così carina...
Cominciò rapidamente a crescere e giunse anche il giorno in cui Sorellina mosse da sola i primi passi...e indovinate chi scelse come meta del suo primo autonomo viaggio? Esattamente, scelse la Bimba. A lei portò una bambola, che scambiò in bagno con un sapone e così via con gli scambi fino a che non si riuscirono più a trovare il telecomando perché era finito in bagno. Da allora la vita diventò più movimentata. Sorellina camminava veloce, cadeva nella legnaia, si tostava le mani con la stufa a legna, "aiutava" la Bimba con i compiti.

Un bel giorno arrivò anche per loro il primo grande viaggio lungo: in macchina fino alla Calabria. Le bellezze di questa regione sono note a tutti, il mare è caldo e di una sfumatura di blu intensa, le spiagge pulite, il sole e l'aria "di vacanza" sempre presenti. In più, poi, c'è anche la storia. Quella dell'Italia che si intreccia con quella della Grecia, a creare un mix di culture molto ben riuscito e duraturo. Per non parlare del cibo... condividere tutto questo con la Sorellina è magnifico! Sguardi di complicità, ricerca dei "Giganti" (grandi statue annunciate da tamburi che nel giorno di San Rocco, 16 agosto, girano la città. Rappresentano una regina indigena e un re turco e accomunano diversi paesi del Mediterraneo come Grecia e Spagna, ma anche il Belgio!)per le vie della città di Palmi (che è un gioiello!!!), meravigliarsi delle luci in stile Las Vegas di cui la città si veste durante le feste...tutto è bello...anche i piccoli capricci, che di tanto in tanto si affacciano!

Ma la vacanza presto giunge al termine e così anche la fanciullezza di Sorellina...e inizia quella parte orrenda delle pene d'amore. Pene costituite, per esempio, da energumeni poco ben visti dalla Bimba, che fa di tutto per distrarre la Sorellina, anche portarla in uno zoo lontano per farle vedere che gli animali si comportano meglio di certi uomini. Lo zoo in questione è quello di Murazzano e la giornata è uno spasso...safari tra gli animali, visita al rettilario e giostre più o meno paurose, per tornare ancora una volta bambine...
E poi arriva un giorno in cui ti accorgi che la Sorellina di anni ne ha già 18, e ti ritrovi ad andare in macchina con lei, che impreca come uno che si schiaccia un mignolo del piede perché un automobilista incauto (e secondo lei anche tante altre cose!) le ha tagliato la strada... allora con malinconia pensi al Viaggio che avete fatto insieme, e alla strada che ancora condividerete, ai bivi che divideranno, alle scorciatoie che riuniranno...insomma, al percorso di una Bimba e una Sorellina.

http://www.parcosafari.com/


giovedì 21 marzo 2013

In viaggio con papà

Lo so, lo so, la festa del papà è passata da un paio di giorni, ma ci sono stati problemi di connessioni ed errori telematico - informatici che il mio buon senso ha intuito si sarebbero risolti con l'inattività e così, fortunatamente, è stato. Ma poi, così come per le altre feste relative a donne, mamme etc., secondo me è sempre bello ricordare. Ricordare, per esempio, i primi viaggi con il mio papà ...

Il papà, tanto per cominciare, è il primo responsabile del primo viaggio in macchina. Solitamente, infatti, è il papà che guida fiero la macchina che contiene il frugoletto all'uscita dall'ospedale. Così è per molti, così è stato per me. Non solo ha atteso pazientemente per ore che mi decidessi ad uscire, anzi, che mi facessero uscire visto che ce la siamo vista bruttina io e la mamma, mentre la sua giovane sposa e la sua primogenita in una sala cercavano di intraprendere il primissimo viaggio ... da dentro a fuori, una gran bella fatica, ma l'inizio di tutto. Ma ha anche avuto la bella responsabilità di portarmi a casa, in macchina, per cominciare la nuova vita a tre.

Crescendo, poi, non c'era strada che non attraversassi senza l'ausilio della sua manona che stringeva la mia manina. Perchè il papà, se ti stringe la mano, stai tranquilla che non ti succede niente. Come se potesse creare una barriera invisibile ed invincibile. E quindi, l'attraversamento era appannaggio di papà. Quando non uscivo solo con la mamma, si intende. Perchè anche la mano della mamma, sempre profumata e morbida di crema, era una delizia.

E se avete provato ad intraprendere una passeggiata in montagna, su un sentiero dove si può camminare solo in fila indiana perchè se no si precipita in uno strapiombo, se magari tutto ciò è avvenuto all'età di circa 8 anni, ecco state pur sicuri che vi ritroverete sulla cima della montagna con la bella maglietta che indossavate bizzarramente allungata sul dietro. La presa del papà non molla. Se fai un passo falso, lui ti salva. Sempre.


Ma il viaggio che mi viene in mente per primo se penso al mio papà, è senza dubbio quello che ha avuto come meta la Calabria.

La regione in cui è nato e dove ha vissuto per qualche anno. Tanti ricordi, qualche amico, i bei posti che sono cambiati in tutti gli anni di lontananza. Tutto da mostrare per la prima volta alla sua famiglia.

Decidendo di andare in macchina il tragitto dalla Liguria è un po' lunghino, ma ne vale la pena. Si possono vedere tanti paesaggi e alcuni grandi simboli della nostra bella Italia, come il Vesuvio, per esempio. E poi ti dà modo di far venire a galla i ricordi, o le attese, o di raccontare quello che si farà o vedrà. E, una volta arrivati, si spalancano gli occhi e il cuore. Si incontrano i vecchi/nuovi amici, si va al mare in un posto incantevole chiamato "Ulivarella" che prende il nome da uno scoglio che sorge in mezzo al mare e sul quale sorge un ulivo.
L'acqua lì è davvero, davvero blu. Se dovessi pensare a come colorare il Mare Mediterraneo, lo farei di quel colore lì. Limpido, profondo, blu, caldo ... uno spettacolo! E poi la "Villa", un grande parco dove poter fare belle passeggiate mangiando una granita, magari al latte di mandorle. O una brioche ripiena di gelato. Girare alla sera nella bellissima città di Palmi, ascoltare i concerti, andare al teatro all'aperto, arrampicarsi sul monte Sant'Elia, dove una roccia porterebbe i segni delle unghie del diavolo e dove si raccolgono i rovi che si "indossano" durante la processione della festa di San Rocco.

 L'unione tra il sacro e il folclore, lunghissima e molto molto sentita. Non riesco a pensare ad un modo più profondo di sentire una festa. E poi cercare per le vie della città i "Giganti", annunciati dal suono dei tamburi.


C'è tutto quello che si cerca in una vacanza, il relax al mare, le grandi mangiate, le belle passeggiate. Si torna a casa proprio ricaricati. Peccato che, al momento dei saluti, la tristezza del distacco un po' si faccia sentire. D'altra parte le radici ci tengono in piedi, è vero, ma se le strappi fanno male. Perciò tornare a casa è sempre farsi prendere un po' dalla malinconia. Ci sono sentimenti molto profondi che ci legano alla terra in cui siamo nati, soprattutto se si è costretti a lasciarla. Sentimenti che poi vengono a galla sotto forma di felicità quando si ritorna, si rivivono i bei momenti dell'infanzia ma con la maturità dell'età adulta, e con il dolore e la nostalgia del tempo che fa cambiare ogni cosa.


Perciò, penso che il modo migliore sia di ritornare spesso, in modo da vedere che tutto cambia, è vero, ma nello stesso tempo questi cambiamenti possono non escluderci, anzi. I nostri ricordi, i momenti trascorsi, faranno sempre parte della storia di un luogo, quella che custodisce segretamente. Il luogo farà parte per sempre dei nostri ricordi e noi faremo parte per sempre della sua storia.

E la storia, si sa, va vissuta ...

 

venerdì 1 febbraio 2013

Un week end ... da favola!


Vero, non sono più una bimbetta, ma subisco ancora prepotentemente il fascino dei cartoni, soprattutto Disney. Per fortuna non sono la sola, tant'è che con alcuni amici stiamo organizzando una serata Disney per l'appunto. Tutto ciò mi ha portato a questo post, e questo post, a sua volta, porterà voi ... nei luoghi delle favole! Oggi quindi, organizziamo un fine settimana da favola!

Se tanti luoghi presenti nei cartoon sono facilmente riconoscibili, pensiamo alla parigina Cattedrale di Notre Dame o alla Pechino di Mulan, altri invece vanno cercati con più attenzione, ma sono luoghi incantevoli per trascorrerci alcuni giorni di relax.

Per esempio:

1) chi volesse sentirsi la Principessa Aurora per qualche giorno, metta la corona in valigia e parta subito per la Baviera, dove si trova il castello di Neuschwanstein. Il castello delle favole per eccellenza, piacque talmente a Walt Disney che, oltre ad utilizzarlo nel celebre cartone, volle che ne fosse costruito uno in ogni parco di divertimenti Disney. Bello fuori e meraviglioso dentro, con le stanze dedicate alle opere di Wagner, riccamente decorate. E poi la sala del trono, la camera da letto con tanto di lavabo provvisto di acqua corrente, una grotta con stalattiti e stalagmiti che porta alla sala da pranzo. Si può raggiungere a piedi, in bus o ... in carrozza! Veramente principesco!

Per saperne di più: http://www.tuttobaviera.it/neuschwanstein2.html

2) Avete voglia di un goccio di avventura in più? Volete un confronto con niente meno che re Artù? Allora il posto giusto è il complesso di San Galgano, vicino a Siena. Pare che ci sia una spada conficcata in un masso nella Rotonda di Montesiepi, che risalga al XII secolo. Purtroppo oggetto anche di atti vandalici, è stata studiata da grandi esperti di spade medievali. E poi, a 35 km c'è Siena, città incantevole e molto ospitale. Per un week end di azione, seguito da un buon bicchiere di vino e tante specialità toscane da gustare!

Qui info: http://www.sangalgano.org/spadaroccia.htm

3) Di nuovo in Italia, di nuovo principi e principesse. Pare che il castello Savoia, a Gressoney-Saint-Jean in valle d'Aosta, abbia ispirato il castello del principe/bestia de "La Bella e la Bestia". Immerso nel verde, con l'esterno rivestito in pietra e addirittura un giardino botanico, entrando è necessario indossare i calzari per preservare il pavimento originale. Chicchissimo! Vedere il cartone e partire!

Un po' di notizie qui: http://www.lovevda.it/turismo/scopri/cultura/castelli/castel_savoia_i.asp?tipo=scheda&pk=873&nomesch=sch_Patrimonio

4) Questo luogo è magico indipendentemente dal fatto che sia stato di grande ispirazione per il celebre cartone "Rapunzel e l'intreccio della torre". La bella principessa Rapunzel, rapita da una strega cattiva, è rinchiusa in una torre altissima che, a ben guardare, assomiglia proprio a ... Mont Saint-Michel. L'isolotto, posto nella costa settentrionale francese, è collegato alla terra ferma da una lingua di terra che, per effetto della marea, compare e scompare, laciandolo dunque completamente isolato. Per gli amanti della natura è fantastico per effetto del cambiamento delle maree che scombinano il paesaggio. Ma anche gli amanti dell'architettura troveranno quel che fa per loro. Da non perdere l'Abbazia e i bei musei.

Info: http://www.ot-montsaintmichel.com/index.htm

Buon week end da favola a tutti!!!

venerdì 18 gennaio 2013

Caro week end ...

Benvenuto caro week end!!! Finito il periodo festivo e prima che i bagordi carnevaleschi si facciano avanti, ecco qualche idea per un piccolo break.

1) Poker di mostre d'arte! Se non l'aveste ancora fatto, meritano una visita la mostra "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure", ospitata nella Basilica Palladiana a Vicenza, in programma ancora solo fino a domenica, la mostra "Mirò poesia e luce", nel Palazzo ducale di Genova (dove è anche possibile ammirare gli scatti del grande fotografo Steve McCurry), la mostra "La Divina Commedia di Salvador Dalì", 100 tavole con le quali il genio catalano illustra il viaggio dantesco, ospitate nel Palazzo primavera di Terni, e la mostra "Brueghel. Le meraviglie dell'arte fiamminga", nel Chiostro del Bramante a Roma. Da non perdere!

Info qui:
http://www.lineadombra.it/raffaello-verso-picasso/la-mostra
http://www.mostramiro.it/info/
http://www.palazzoducale.genova.it/naviga.asp?pagina=78786
http://www.lanazione.it/umbria/cultura/2013/01/17/831675-teatro-spettacolo-divina-commedia-salvador-dali.shtml
http://chiostrodelbramante.it/it/info/brueghel_meraviglie_dellarte_fiamminga/

2) Per chi avesse già deciso di trascorrere le prossime vacanze in un agriturismo, ma fosse colto da dubbi sulla località da scegliere, nel Parco Esposizioni di Novegro a Segrate (Milano) domani e domenica sarà ospitato l'evento "Agriturismo in fiera", con fattorie didattiche a attività varie. Per lasciarsi ispirare!

Info:
http://www.agriturismoinfiera.it/it/

3) In questo periodo, come resistere a un bel week end sulla neve? Nelle Alpi di Siusi o in Alta Badia, a Madonna di Campiglio, St. Moritz, Avoriaz o Piano Battaglia, la neve è sempre affascinante. Anche se non si scia, o se si vuole imparare, un fine settimana sulla neve, all'aria aperta anche con queste belle temperature fresche, è un toccasana!

Info:
http://www.dovesciare.it/

Buon week end a tutti!!!

lunedì 14 gennaio 2013

Venezia - Vicenza - Verona

Doveva essere un piacevole week end all'insegna dell'arte ... arrivo a Vicenza, giretto esplorativo in città, cena, l'indomani visita alla mostra, altro giretto rilassato e poi via verso casa. Diciamo che invece non è stato esattamente così! Diciamo che abbiamo fatto dell'impulsività la chiave del nostro fine settimana. Diciamo che è stato fantastico come solo le belle sorprese sanno essere. Diciamo che meglio non poteva andare. Diciamo che quando si ha a fianco la persona giusta che condivide la tua passione, allora si tocca la perfezione. Dico tutto questo e vi racconto come è andata.

La direzione era bella predefinita, il viaggetto dalla mia città a Vicenza non è certo infattibile, ma non è una mezz'ora di scampagnata, ecco. Il nostro fine settimana sarebbe stato interamente dedicato alla visita della (BELLISSIMA, lo ripeterò fino a quando possibile!!!) mostra "Raffaello verso Picasso", ospitata nella Basilica Palladiana, ristrutturata da poco e molto bella, e della città di Vicenza, di cui abbiamo sempre sentito parlare bene, ma che non avevamo mai visto. Insomma, tutto bello deciso, fino a quando, a sei chilometri dall'uscita autostradale che avremmo dovuto prendere, facciamo la prima delle nostre deviazioni ... Venezia.


Così bella e affascinante, così poco distante dalla nostra meta, non siamo riusciti ad ignorare il suo richiamo. La proposta mi è proprio uscita dal cuore, quando ho realizzato che ce ne saremmo stati lì, ad una quarantina di chilometri da lei, che ha vissuto con noi attivamente un pezzetto così speciale della nostra vita. Non potevamo non andarci. Per fortuna, se una è matta, l'altro le va dietro e così, abbiamo parcheggiato la macchina, preso il "ferry lido" e raggiunto la Serenissima.



Il vaporetto ci lascia a Rialto, e noi, come fossimo di casa, ripercorriamo le calli con sicurezza fino ad arrivare a San Marco. Venezia è una di quelle città eleganti dove però mi sento perfettamente a posto. Il mare le dà quel senso di calma e quasi di sottomissione alla natura che la rendono vulnerabile e fiera al tempo stesso. La Basilica se ne stava ancora là ovviamente, per fortuna non assediata da troppi turisti, intenti a dar da mangiare ai piccioni. Camminiamo tra le calli per un po', percorrendo il ponte di Rialto, riandando dal gioelliere in cui mio marito ha comprato l'anello di fidanzamento, riguardando i tanti negozi di abilissimi artigiani del vetro, passeggiando sulle sponde del Canal Grande. Ci sono angoli di Venezia che amo particolarmente, dove la luce si riflette in un modo unico, dove si può godere di silenzi quasi irreali, ti rendi davvero conto che la vita senza auto è un'altra cosa.
Stiamo qualche ora a goderci la città e poi ripartiamo per Vicenza, davvero, questa volta.




Troviamo senza difficoltà l'albergo, e questo lo preciso perchè, in tanti anni di viaggi, non è proprio stato sempre scontato! L'hotel è bello, moderno, accogliente e vicinissimo al centro. Posiamo i bagagli, e andiamo a piedi nel centro storico. E saranno state le sapienti illuminazioni cittadine, non so, ma il centro storico di Vicenza ci appare bellissimo.
Organizzato, pulito, ricco di storia, la basilica Palladiana è incantevole, ci sono cascate di luce che la illuminano ... una prima impressione più che positiva! Facciamo in un mezzo pomeriggio tutto quello che avremmo dovuto fare in un giorno ... percorriamo Corso Palladio, via principale del centro storico, vediamo il bellissimo Teatro Olimpico, il Duomo e arriviamo fino al Castello. Compriamo anche un po' di baccalà alla vicentina, non potevo non assaggiarlo, vediamo che per la mostra c'è una coda lunghetta anche considerata l'ora, ma non ci spaventiamo ... tanto abbiamo prenotato. Con una piacevole passeggiata ritorniamo in albergo. Non male come primo giorno ... gambe stanche e cuore felice!
Il mattino ci trova affamati, ma a questo pensa l'albergo con una colazione super! Check out e partiamo per andare a visitare la mostra.

Anche con le luci del giorno Vicenza ci appare bellissima!!! Giriamo un pochino nel mercatino dell'antiquariato sparso per il centro storico mentre aspettiamo che arrivi l'ora dell'entrata e poi...entriamo nel fantastico mondo dell'arte! Colori, forme, sguardi...tanta commozione nel vedere soprattutto alcune opere ... BELLISSIMA!!!
Ancora un giro e poi recuperiamo la macchina per tornare a casa ... anzi no, deviamo a Verona, tanto è sulla strada! E così, il nostro "week end artistico" si è trasformato nel "week end delle tre V"!

Verona, ci siamo stati un numero di volte molto vicino al 10 ma è sempre meravigliosa.
Ormai sappiamo benissimo dove andare a cercare parcheggio, le strade anche meno trafficate da percorrere, le cose che ci toccano il cuore. Come la Casa di Giulietta, che è in assoluto il mio luogo preferito, soprattutto quando, come ieri, non è assediata dai turisti che le toccano il seno per seguire la tradizione e poter quindi ritornare. Tanto per precisione, noi non l'abbiamo mai toccato e siamo sempre ritornati!!! Il sole tramonta mentre siamo sotto il balcone, è impossibile non farsi risuonare in testa i bei versi di Shakespeare ... con un po' di commozione salutiamo Giulietta, l'Arena, piazza delle Erbe, piazza Bra e ci incamminiamo sulla via del ritorno a casa, questa volta veramente. Non sono mai pronta a tornare a casa, specialmente da certi posti, mi assale una malinconia ... ma tanto è così, bisogna essere a casa per poter ripartire, perciò ...

Siccome ci siamo trovati davvero benissimo, questo è l'albergo in cui abbiano pernottato: http://www.key-hotel.it/

sabato 12 gennaio 2013

Via a Vicenza


In diretta dall'autostrada ... una puntata di "Fuga nel week end"!
Stiamo andando a Vicenza per vedere,finalmente, a una settimana dalla chiusura, la mostra "Raffaello verso Picasso" ospitata dalla città nella neoristrutturata Basilica Palladiana. Quindi, piccola borsa, biglietti della mostra, prenotazione dell'albergo, applicazione nuova nuova per scrivere in diretta e via! Oggi visitiamo un po' Vicenza (se no poi lunedì cosa scrivo?!?), il Teatro Olimpico, sempre di Palladio, il Duomo e giriamo un po' per il centro storico. Domani mattina via con la mostra e poi ... work in progress, ve lo racconto lunedì!
Intanto gustiamoci quest'alba, che è uno dei motivi per cui vale la pena alzarsi prima di lei!
Buon week end!!!



martedì 8 gennaio 2013

Pegni d'amore e favole a Venezia

Stavo sfogliando con molto gusto uno dei libri a tema viaggio che mi sono arrivati a Natale, regalo graditissimo, e volevo proprio parlarvene, accennare a qualche passo e itinerario suggerito, ma, ad un certo punto, mi scorre sotto gli occhi questo titolo: "Cercando un pegno d'amore a Galway". La città irlandese è infatti il posto ideale se si è alla ricerca di un anello speciale, il famoso Claddagh Ring, formato da due mani che circondano un cuore sormontato da una corona, che, a seconda di dove e come lo si indossa, rivela lo status sentimentale di chi lo porta. Quella che subito mi è affiorata nella mente, però, non è la storia del povero marinaio Claddagh, catturato dai pirati e venduto come schiavo, ma la storia ben più nostrana e, concedetemelo, lievemente romantica, dell'acquisto del pegno d'amore per me, da parte di colui che mi rapì il cuore e mi sposò ... perciò ...

C'erano una volta due giovani innamorati, che decisero di compiere un viaggio nella città più romantica dell'Italia intera, Venezia.


I due giovani erano partiti una tiepida sera di ottobre (ottimo periodo per visitare Venezia, perchè fa ancora caldo ma le orde di turisti sono lontane) in treno, per raggiungere il mattino successivo la splendida città veneta, per un weekend destinato a rimanere scolpito, insieme a rossi cuori fluttuanti, nella loro memoria.
Quella che appare ai loro occhi dopo una notte di viaggio è una Venezia baciata dal sole del mattino presto, la luce che si riflette sui canali, l'odore del mare su cui sorge, i ponti, insomma un paesaggio fiabesco. Raggiunto l'alloggio a un passo dal ponte di Rialto, i due giovani dal cuore ardente d'amore decidono di cominciare ad esplorare la città da quella che ne è effettivamente il simbolo: piazza San Marco. Per lei è un ritornare e vedere con occhi da "grande" un luogo visto da bambina che tanto aveva amato, per lui è scoprire per la prima volta che davvero le meraviglie esistono. Entrano in San Marco, i due giovani, salgono su, su fino alla Loggia della Basilica, godono di un panorama unico, scattano una miriade di foto. Poi via al Palazzo Ducale, nelle sue belle stanze, tanto ricche di storia. Percorrono il ponte dei Sospiri, i due giovani innamorati, e ripensano a Casanova, che dell'amore ne aveva fatto una ragione di vita ( ma che, oltre ad avventure amorose, ebbe modo di fare numerosissimi viaggi e incontrare personalità di spicco dell'epoca. C'è persino chi lo definisce uno dei primi agenti segreti italiani.). Mangiano al volo e si perdono nelle calli della bella città. Così passeggiano fino a sera, quando è ora di rientrare in albergo e prepararsi ad uscire. Passa dunque la prima felice giornata a Venezia dei nostri giovani protagonisti innamorati. Ma quel che poi sarebbe diventata una delle giornate più belle ed emozionanti della loro vita, è lì che li aspetta all'alba...
Sveglia presto, colazione super, e i nostri sono pronti per un altro giro in città. Percorrono mano nella mano il Ponte di Rialto, gremito di negozi, tra cui spicca una gioielleria ... e proprio in una delle vetrine di quella gioielleria, la giovane innamorata individua quello che per lei sarebbe stato il pegno d'amore perfetto, se mai lui avesse avuto intenzione di domandarla in sposa. Lui l'intenzione ce l'aveva ... con un escamotage riesce a mandarla a vedere un altro negozio mentre lui compra l'anello, che tiene in tasca tutto il giorno, senza che lei se ne accorga mai. Visitano musei, camminano tutto il giorno, e lei pensa sempre all'anello, e non sa che è proprio lì, custodito in una tasca di un paio di jeans di un giovane innamorato.
Viene la sera, e i due decidono di andare a mangiare in un posto romantico, perchè dopotutto Venezia è romantica per definizione.
E proprio in mezzo alla cena, quando i due avevano concordato che davvero quel viaggio, quel momento erano perfetti, il giovane innamorato chiede la mano della giovane innamorata e le consegna il pegno di un Amore eterno. Si commuovono, i giovani fidanzati, e ridendo vanno in piazza San Marco, che di sera è incredibilmente fantastica, si siedono ad un bar e ascoltano l'orchestra suonare ... non c'è altro nella loro testa che Amore. Sentono il campanile di San Marco che annuncia la mezzanotte con i rintocchi della sua campana e i due si avviano felici verso il loro albergo. Il giorno dopo i due giovani devono aver visitato Murano, Burano e Torcello ... ma sinceramente gli occhi dei giovani e innamorati fidanzati erano rivolti l'un l'altro, troppo impegnati a brillare di felicità per curarsi degli altri.
Così, in quei magici giorni di ottobre, la loro vita cominciò a cambiare, e ancora oggi, mentre guardo il pegno d'amore che brilla sul mio dito, non posso fare altro che essere felice.

Chi avesse intenzione di lasciarsi incantare da Venezia dia un'occhiata a questo sito: http://www.venicebanana.com/guida.html

venerdì 14 dicembre 2012

Idee, idee, idee ...

Cosa fare nell'ultimo fine settimana prima del Natale? Sì, è vero, tecnicamente e numericamente c'è ancora il prossimo ma, ammettiamolo, allora sapremo bene cosa fare, tra regali da acquistare e cenoni da allestire. Quindi, questo rimane l'ultimo weekend prenatalizio in cui possiamo muoverci e concederci magari qualche ora di macchina/treno/aereo per trascorrerlo in qualche città, più o meno vicina.
Ecco tre idee che ho scovato...

1) a Torino dal 30 novembre artisti del ghiaccio si sono radunati per scolpire statue di ghiaccio negli angoli suggestivi della città. Così il 5 dicembre ha preso vita in piazza Castello lo Scudo, simbolo della città. Ma andando in giro si possono scoprire tante altre opere d'arte, tra cui la Mole. Già che ci siamo, perchè non cimentarsi anche con la pista da pattinaggio, sempre su ghiaccio?
Info qui: http://www.vitalowcost.it/natale-2012-a-torino-un-sentiero-di-statue-di-ghiaccio/





2) Per chi ha voglia di Presepi, invece, particolarissimo è quello allestito ad Igea Marina (RN). Si tratta, infatti, di un presepe realizzato interamente in sabbia, con personaggi ad altezza naturale. Ingresso a offerta libera, informazioni qui: http://www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it/




3) Se, invece, questo Natale qualcuno avesse deciso di cimentarsi con il cake design e magari confezionare da sé un dolce natalizio che lasci tutti a bocca spalancata, questo evento fa per voi. A Catanzaro, nel Parco commerciale Le Fontane, appuntamento con la cake designer Giorgia Conti che sabato e domenica insegnerà rispettivamente a realizzare una minicake e a decorare un panettone. Per tutte le informazioni utili, compresa l'iscrizione, guardate qui: http://www.eventiesagre.it/Eventi_Corsi/21085810_A+Natale+Decoriamo+Con+Il+Cake+Design.html


Buonissimo week end a tutti!!!

lunedì 10 dicembre 2012

Albenga

Il centro storico con la cattedrale e le sue torri
Solitamente amo viaggiare lontano, sentire le ruote del trolley sul pavimento dell'aeroporto è uno dei suoni che mi piacciono di più, ma che sia in treno, auto, aereo ... poco importa, mi piace andare lontano. Non sempre, però, e soprattutto non quanto vorrei, riesco nel mio intento di viaggiatrice in posti lontani, qualche volta ricopro maggiormente il ruolo, diciamo, di piccola esploratrice della mia città. Dico subito che sono relativamente fortunata, vivo in una città che racchiude scorci ed angoli davvero bellissimi.

Albenga è impregnata di storia, ha vissuto da protagonista le fasi più antiche. Fondata dai Romani, ha lottato contro Roma nelle guerre Puniche, ha subito l'invasione dei Goti, è sfuggita agli attacchi dei pirati ... insomma una città dal passato vivace. In questi giorni la nostra bella Albenga ha festeggiato non poco, anzi, si è data ai bagordi per ben tre giorni di seguito. Capitava così di camminare per le vie del centro storico inondato dalle luci natalizie, con la banda cittadina che suona in sottofondo, sbirciando anche sbadatamente le bancarelle di un mercatino prenatalizio, cominciando a farsi pervadere dall'atmosfera un po' sognante del Natale. Si compra qualche dolcino, qualche leccornia anche salata, magari qualche piccolo bijoux fatto a mano e, col naso all'insù, si percorrono le piccole vie, i "caruggi,"scoprendo particolari suggestivi . E, nell'attesa dei (questa volta splendidi) fuochi d'artificio, ci si spinge in vicoletti che magari di solito vengono ignorati, per la fretta, perchè non si ha mai il tempo per passeggiare senza meta. Allora, mentre con stupore guardi le formelle autografate da tutti i personaggi famosi passati di qui, ti senti invitare da una bella voce calda. "Entrate, entrate pure. Vi offro fichi calabresi in grappa veneta", si entra in una bella cantina, si sentono raccontare storie, si trascorre insieme qualche momento di vera allegria, perchè non c'è niente che metta più di buonumore che un invito inaspettato (e una buona grappa veneta...). Poi si guadagna un posto su una panchina e si aspettano i fuochi d'artificio, segno che la festa è finita, ma tanto sappiamo che tra poco è Natale, che queste erano le prove generali, quindi, felici per i bellissimi incontri, ci godiamo lo spettacolo di luci. Anche questo è viaggiare, avere il tempo per riscoprire la nostra città, per vederla con gli occhi meravigliati che solitamente riserviamo alle mete dei nostri viaggi.

venerdì 30 novembre 2012

Week end, week end, week end...

Un'altra settimana è giunta al termine, archiviamo almeno un po' le fatiche e programmiamo qualche attività. Finalmente possiamo andare a quell'evento che tanto aspettavamo, o concederci un po' di relax, o darci allo shopping sfrenato, magari con la scusa del Natale imminente. Insomma, l'importante è che la parola chiave sia "divertimento"! Allora, ecco qualche idea su come e dove spendere questo fine settimana!

1) Se amate il cioccolato, non perdetevi il "Chocofestival" di Chieti. da oggi fino a domenica, passeggiando per Corso Marrucino, potrete entrare in una sorta di pasticceria all'aperto, con vetrine dedicate al cioccolato e numerosi eventi a cui partecipare. Massaggi, scuola di lavorazione e, ovviamente, degustazione!!! Bella anche l'iniziativa "Chieti sotteranea" che si svolgerà sabato 1 dicembre, un tour guidato (prenotazione obbligatoria) e gratuito per scoprire lati meno conosciuti di questa bella città.
Qui trovate informazioni: http://www.confartigianato.ch.it/index.php/item/217-confartigianato-organizza-la-quarta-edizione-del-“chocofestival”-che-animerà-il-centro-storico-da-venerdì-a-domenica


2) Se avete deciso di compiere il "Grande Passo" (sì, sto parlando a voi, futuri sposi!) ma dovete ancora orientarvi nel caos dei preparativi, e, soprattutto, se vi trovate nei pressi di Messina, non mancate di andare al salone espositivo "Per noi sposi" alla fiera di Messina. Troverete tutto, ma proprio tutto, per il vostro matrimonio. Viaggio di nozze compreso! Anzi, avrete la possibilità di vincere una splendida crociera! Sì dà il via questo pomeriggio con un brindisi alle 18 e poi si prosegue fino a domenica. Ingresso libero.
Per informazioni e orari: http://pernoisposi.jimdo.com/




3) Chi, invece, vuole tuffarsi nella magia natalizia, deve fare un salto a Cremona. Sabato pomeriggio e domenica, infatti, ci sarà il "Mercatino Aspettando il Natale". Addobbi, regali, moda vintage e gli immancabili dolciumi faranno da padroni in piazza Stradivari, che per l'occasione diventa un vero e proprio mercatino. In programma anche attività per i più piccoli.
Per chi volesse saperne di più
http://www.eventiesagre.it/Mercatini_Natale/21084595_Mercatino+Aspettando+Il+Natale.html

4) E per chi non vuole sfidare il freddo, ma godere della bellezza di grandi artisti, in programma ancora due mostre. La prima, dedicata a Renoir, dal titolo "Renoir, la vie en peinture", sarà ospitata nelle scuderie del Castello Visconteo a Pavia fino al 16 dicembre. Potrete ammirare molte opere del grandissimo impressionista francese, alcune delle quali esposte per la prima volta in Italia e provenienti da Washington, Parigi, Lille.
Da non perdere anche la mostra, visitabile fino al 20 gennaio, dal titolo "Raffaello verso Picasso", presso la Basilica Palladiana a Vicenza. Incredibile percorso di 90 quadri dei più importanti esponenti della pittura, da Botticelli, a Caravaggio, da Rembrant a Van Gogh. Assolutamente imperdibile!
Per info:
http://scuderiepavia.com/
http://www.comune.vicenza.it/vicenza/manifestazioni/mostre.php/66900



Buon week end!!!