Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

I suggerimenti del mese

Benvenuto Dicembre!

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martedì 13 dicembre 2016

Benvenuto Dicembre!



Oggi l'aria è così frizzante fuori da casa...sole, cielo limpidissimo e punta del naso rossa sono le cose che più mi ricordano che siamo a dicembre. Complice il fatto che siamo tornati da poco dal caldo, quest'anno ci ho messo un po' più del solito ad abituarmi all'idea del freddo incombente. Cosa che comunque mi piace, a dire la verità.
Prima che quest'ultimo mese del 2016 scappi del tutto, lasciate che vi dia qualche spunto per piccole pause viaggiatrici.

A Salerno, fino al 22 gennaio si terrà (anzi è già in corso) l'evento "Luci d'artista". Si tratta di un'esposizione di opere d'arte luminosa sparse per tutta la città, in strade e aree verdi. Da quest'anno è anche disponibile una card che, al costo di 5€, offre sconti e vantaggi su musei, eventi, parcheggi e attività varie per tutta la durata della manifestazione. Sono molte le novità di questa edizione: la ruota panoramica, la Natività di sabbia, la ricostruzione di un ambiente da "Le 1000 e una notte". Insomma, una undicesima edizione veramente eccezionale. Tra l'altro Salerno è anche molto bella e, in caso di qualche giorno di vacanza aggiuntivo, perché non fare un'incursione a Napoli, per immergersi in via San Gregorio Armeno, la strada dei Presepi? Questo il link del sito della manifestazione con tantissime notizie utili. 

Quest'anno Babbo Natale ama il Piemonte! Si vocifera infatti che si possa visitare il suo villaggio in ben due città. A Torino, fino al 7 gennaio 2017 sarà possibile immergersi nel quartier generale, nell'ufficio postale e nella casa di Babbo Natale, per un'esperienza da sogno, chiamata proprio "Il sogno del Natale". Oltre 1600 mq di magia natalizia. Qui il link. Ma anche a Rivoli (TO) sarà possibile vivere l'incanto del villaggio natalizio, con mercatini, la casa di Babbo Natale e tante attività coinvolgenti per i più piccini. E non dimenticatevi di farvi mettere i timbri dai folletti che si incontrano per le vie! Qui il link al sito della manifestazione, che terminerà l'8 gennaio. 

mercatino in Germania...grazie Google che ci fai sognare
E per finire, uno dei miei grandi sogni: i tradizionali mercatini di Natale. Sono tantissimi e tutti con un'atmosfera davvero magica. Così almeno dice chi ha avuto la possibilità di visitarli. Io ancora non ci sono riuscita, ma è uno dei viaggi nei primi posti nella lista dei desideri. Se cliccate qui troverete il sito che raccoglie le info di tutti i mercatini di Natale d'Italia, d'Europa e del mondo, dove poter assaporare un bel dolce e una cioccolata bollente, tra piccole botteghe d'artigianato con quel profumo tipico di cose buone che coccolano. Meraviglioso. 


Buon Dicembre a tutti!

martedì 11 ottobre 2016

SOS valigia

Questa mattina mi sono svegliata con un pensiero. Dritto, preciso, tagliente quasi. Mancano venti giorni alla grande partenza. Vorrei svegliarmi tra 19 giorni e un mucchio di cose fatte. Che io devo ancora preparare tante ma tante ma tante di quelle cose che, come sempre avviene, non preparerò fino a pochi giorni prima. Però qui non posso fare come al solito, che poi sarebbe butta nello zainone quello che pensi necessario e poi aggiungi qualcosa ancora che i "non si sa mai" sono imprevedibili ma esigenti. Questa volta dobbiamo organizzare una valigia seria, diciamo, mica si può improvvisare. Così ho girovagato un po' nella rete per vedere quali illuminanti consigli propone sul tema "valigie: falle bene e presto" e sono rimasta colpita. Decine e decine di metodi, tutti chiaramente definiti i migliori, o gli infallibili. C'è addirittura una pagina di wikipedia (wikiHow per l'esattezza) che spiega passo passo come preparare il bagaglio a seconda del mezzo di locomozione scelto. E sottolinea anche di comprare una specie di kit anti manomissione che poi alla dogana te ne accorgi troppo tardi. Poi i video. Video di persone che impilano gli abiti tutti uno sopra l'altro e poi tirando ne fanno una specie di palla sottovuoto. Che ho capito che le t shirt le hai messe al centro, ma se anche tiri disperatamente le maniche a un golfino, almeno il mio, alla fine andrà bene all'uomo scimmia con lunghe braccia, ma a me non più. Il video francamente mi ha anche un po' spaventata.

Ma veniamo ai consigli che forse potrei seguire.
Prima di tutto, e su questo c'è assoluta e universale condivisione, bisogna fare una lista. E partiamo già malissimo. Io adoro le liste ma quando preparo la valigia la lista risiede nel mio cervello e se la scrivo, non so, ma mi sembra di perdermi dei pezzi. Che poi è esattamente il contrario di quello a cui servirebbe la lista. Comunque si può provare, mi sembra utile tutto sommato. Perciò, punto uno: lista.
Punto due: disporre tutto il contenuto della lista, accuratamente selezionato, sul letto. Io non posso farlo, perché se accidentalmente la mia gatta si accorge che riempio il letto di materiale morbido, lo va subito a collaudare e se la scaccio si risente. E già che sentirà la nostra mancanza non mi sembra il caso di infierire. Ma neanche di portare dall'altro capo del mondo vestiti pieni di peli di gatto perché non ho avuto cuore di non farcela giocare dentro. Quindi io evito se posso, ma penso sia comunque utile visualizzare materialmente il contenuto prima di inserirlo.
Punto tre: arrotolate tutto quello che è arrotolabile. Cioè tutto ad eccezione di intimo, scarpe e costumi. Questa è un'operazione davvero utile e collaudata da molti viaggi. I vestiti arrotolati si stropicciano meno (l'utopia vestito arrotolato=vestito perfettamente stirato secondo me è ancora lontana, ma almeno non andiamo in giro con la carta roccia del presepe, quella che la mia mamma mi faceva stropicciare per fare le montagne) e occupano uno spazio più intelligente. Assolutamente da fare, arrotolate l'arrotolabile.
Punto quattro: pensa al beauty. Non portare bottiglie di liquidi esageratamente grandi, a meno di non essere in partenza per mesi verso un luogo non dotato di un market di qualunque tipo. Si può sempre comprare sul posto quello che finisce. Inoltre, in caso di apertura accidentale della bottiglia di bagnoschiuma al profumo di rosa e orchidea, se il contenuto si aggira sui 150 ml è un conto. Un altro è avere la sensazione di essere stati catapultati in una bottiglia di ammorbidente che ha sporcato tutti i vestiti per giunta. Piccole bottiglie. Sempre.
Punto cinque: sfrutta i buchi che si formano in valigia tra i vestiti o le scarpe per inserire intimo, costumi e trucchi. Ora, sinceramente, io intimo e costumi non li metto tra le scarpe e neanche li lascio vagare per la valigia, ma hanno bustine proprie che schiaccio e compatto fino all'inverosimile. Però se a voi non dà fastidio, servitevi dei piccoli indumenti per rendere nulli gli spazi del bagaglio.

Ora, in teoria, la valigia il necessario l'ha ricevuto. Ma c'è chi fa il perfezionista e dice di coprire il tutto con un foulard vecchio perché niente si stropicci. Ancora. Tanto lo sappiamo che anche se ci ostiniamo ad appiattire, arrotolare, inserire cartoni tra gli indumenti piegati per dare rigidità (sì, c'è anche chi lo propone. Alla faccia dei chili a disposizione...) alla fine, quando la prima sera vogliamo essere sfiziosi e tiriamo fuori il nostro abito carino, che pensiamo di aver riposto con assoluta cura, al primo specchio in cui ci guardiamo per complimentarci con il nostro aspetto, vedremo una serie di belle pieghette ostinate. Bisogna scegliere le battaglie da combattere. E quelle contro le valigie non lo sono.


P.s. Comunque ieri, mentre stiravo i panni, che sono soprannominati "il mucchio selvaggio", qualcosa da portare l'ho individuata anche con una certa soddisfazione. Quindi, dai, non proprio malissimo.
P.p.s. Venti giorni...non vedo l'ora!!!

martedì 30 agosto 2016

Baile Átha Cliath...ovvero Dublino!

Una nota tecnica... se volete godere appieno del post, leggetelo ascoltando questo.


I compleanni, ormai lo sapete, sono solo il pretesto per alleviare con la gioia di un viaggio il cruccio dell'età che avanza. Quest'anno avevo deciso di fare una sorpresa super al Maritino (super) stupendolo con una meta da lui a lungo sognata: Dublino.
Il progetto era fargli una sorpresa il giorno del compleanno, regalandogli una serie di indizi culminanti con una guida di Dublino e rivelazione della meta.
In realtà ho tenuto la sorpresa per mesi fin quando un perfetto estraneo gliel'ha spiattellata in faccia, smorzando un po' il mio entusiasmo e i miei sforzi di tacere. La sua felicità però non è stata intaccata e la sorpresa, anche se purtroppo non ho visto la sua faccia, è stata grande.

la statua di Oscar Wilde
Dublino è M E R A V I G L I O S A!!! L'abbiamo amata dall'uscita dall'aeroporto fino a quando ci siamo ritornati due giorni dopo. Il nostro è stato davvero un viaggio mordi e fuggi perchè il compleanno del Maritino cade in un periodo di lavoro frenetico, ma abbiamo avuto la tentazione appena arrivati a casa di prenotare un altro viaggio entro l'anno. 
Essendo praticamente tutta esplorabile a piedi, non perdiamo tempo e appena arrivati decidiamo di sfruttare ancora il pomeriggio. Perciò lasciamo il nostro inseparabile zainone nella camera del B&B prenotato e siamo andati dritti al centro. Siamo subito andati a piedi a Marrion Square e abbiamo visto la casa in cui alloggiò Oscar Wilde. Proprio davanti ci sono i giardini di Leinster House in cui c'è la statua del celebre scrittore. Abbiamo poi raggiunto la Christ Church Cathedral (che era in chiusura per le prove del coro, quindi solo sbirciatina veloce), il Castello e la City Hall e poi cena irlandese in un pub con tanto di musica dal vivo e dopo cena al celebre Temple Bar (qui il link).
Trinity college...si diventa più intelligenti
solo entrando
Ho bevuto lì l'Irish coffee più buono della mia vita, l'atmosfera è allegra e coinvolgente, c'era musica dal vivo, tutti cantavano e la confusione che nasce dallo stipare 100 persone nello spazio di 20 è invitante e per nulla opprimente. Non ce ne saremmo più andati. Ma eravamo stanchi e il giorno dopo ci aspettava di nuovo una gran bella giornata. Perciò di corsa a vedere il famoso Ha' Penny Bridge, costruito all'inizio del 1800 e chiamato così perche il pedaggio era esattamente di "half penny", e poi tra le braccia di Morfeo.
Il programma del giorno 2 prevede al mattino la visita al Trinity College (qui il link) con mostra del Book of Kells. Penso, sono strasicura anzi, che sia stato uno dei momenti più emozionanti che abbia mai vissuto in viaggio. Siamo andati al mattino prestissimo di un giorno in cui diversi ragazzi si laureavano e vedere la loro emozione e passeggiare per il campus, il campo di rugby, sbirciare per capire qualcosa delle aule, dei dormitori... siamo stati davvero fortunati.
libreria del Trinity,
sfocatura da emozione
La libreria del Trinity lascia senza parole, ci siamo seduti ad ammirare i volumi antichi, ad annusare l'aria densa di storia, di tradizione. E mi sono anche commossa e non solo perchè sono una piagnona, ma perchè è veramente un bel posto. La mostra del Book of Kells, poi, è incredibile e culmina con la visione preziosa di una pagina del libro originale, assolutamente protetto ma ben godibile. Le pagine esposte vengono girate e quindi cambiano periodicamente in modo che il libro non si rovini in alcun modo (qui qualche informazione). Sono uscita dal Trinity college solo perchè avevamo prenotato la visita alla Guinness Storehouse, se no penso che sarei rimasta lì. A lungo. Forse per sempre. 

Guinness Storehouse
Andiamo in O'Connel Street a comprare una Leap Card (davvero conveniente!!!), prendiamo il bus e raggiungiamo la fabbrica della Guinness (qui il link) dove c'è un mare di gente. Riusciamo comunque a fare il giro muniti di audioguida godendo anche della degustazione in una particolare stanza olfattiva, anche se rimaniamo un po' delusi dal Gravity Bar. O meglio, non delusi dal bar quanto dalla quantità di folla. Non si riusciva a girare e abbiamo sostato davanti alle famose finestre panoramiche per pochi minuti. Poi abbiamo consumato la nostra birra Guinness, fatto acquisti e siamo ritornati in centro. Quindi giro alla St Patrick's Cathedral, con tanto di pozzo di San Patrizio, Grafton Street e poi ci perdiamo volutamente per quelle bellissime strade, comprando un po' di souvenir (sono veramente ben organizzati da quel punto di vista) e immergendoci ancora nell'atmosfera di questa bella città. Mangiamo e poi decidiamo di sfruttare sauna e idromassaggio della nostra camera (c'è stato anche un intoppo con l'acqua calda per cui siamo dovuti andare a fare la doccia in un'altra stanza, forse una ghiacciaia data la temperatura, ma va beh).

il (probabile) pozzo di San Patrizio
Il giorno dopo dobbiamo partire presto, purtroppo, ed è ora di tirare le somme. Quando siamo arrivati abbiamo avuto l'impressione di una città "intelligente", se si può definire così un luogo, e non siamo stati smentiti. Dublino è da vedere per tanti motivi. Innanzitutto l'atmosfera. Non solo è una città universitaria, ma è una città in cui l'università è al centro, è una parte importante non solo per chi ci lavora o studia ma anche per i cittadini che si danno appuntamento sotto il grande orologio. Questo porta a vedere davvero tanti, tantissimi giovani che rendono ovviamente vitale e operosa la città. I pub sono un'esperienza da provare, con la loro musica e i loro piatti. E la birra. Tanta birra. E il gaelico, che è strambo e bellissimo.
So che non abbiamo visto moltissimo rispetto a tutto quello che offre ed era difficile per una nuova città farsi spazio nel mio cuore, ma Dublino ci è decisamente riuscita!

Un po' di informazioni pratiche.
Abbiamo alloggiato alla Leeson Guesthouse, vicinissima al centro tanto da poter andare a piedi se non si è pigri. Essendo un'occasione importante avevo prenotato la camera più bella con sauna e vasca idromassaggio con una bella finestra grande sulla città. Qui il link al sito, io come al solito ho prenotato su booking.com.
Abbiamo volato con la compagnia irlandese, la Aer Lingus, volo in orario, personale gentile, abbiamo viaggiato bene. 
Abbiamo girato la città molto a piedi e per gli spostamenti più grandi abbiamo comprato una Leap Card (qui il link), vantaggiosa in generale. Essendo andati nel 2016, centenario del tentativo di indipendenza con la Rivolta di Pasqua (qui qualche notizia), abbiamo potuto comprare la Leap Card Family, super super vantaggiosa (qui il link).


 Dublino, aspettaci che torniamo presto!


lunedì 29 agosto 2016

Bagan

Ci sono posti che uno si ripromette di voler vedere a tutti i costi, perché li ha visti di sfuggita in foto o alla tv o magari ne ha sentito parlare da qualcuno in modo così entusiasmante da appassionarsi a sua volta. Devo dire la verità, di questo posto ho sentito parlare in tempi relativamente più recenti, o comunque più recenti rispetto ai suoi "colleghi". Resta il fatto che da quando ne ho sentito parlare ma soprattutto da quando ho visto le foto me ne sono innamorata.

Di Bagan si è parlato (non troppo a dir la verità) in questa ultima settimana a causa del terremoto che ha colpito il Myanmar e che, oltre ad aver causato molte morti, ha distrutto parte di quei bellissimi templi. A Bagan di templi ce n'erano più di 13.000, tra pagode e strutture religiose. Il luogo occupa una superficie di circa 42 Km quadrati ed è a dir poco spettacolare. Chi c'è stato o chi è stato ad Angkor in Cambogia saprà quanto è affascinante perdersi tra le rovine di questi antichi luoghi religiosi la cui edificazione risale al XI secolo e regala un'atmosfera unica, come tante volte capita nei luoghi di culto del Sud Est Asiatico.
Oggi a Bagan parte di tutto quello che ha resistito per secoli non c'è più. Ma è comunque bellissima e ancora ammaliatrice, come chi è ferito riesce ad essere, nella dignità che il tempo regala a chi, o cosa, merita. Quindi io a Bagan continuo a voler andare. Se non altro per vedere se Tiziano Terzani aveva ragione quando diceva "Bagan è uno di quei luoghi che ti rende fiero di appartenere alla razza umana".

Per info molto approfondite sul sito archeologico di Bagan, leggete qui.


Per le foto ringrazio Wikipedia, che mi viene in aiuto fin quando non ci andrò io.





venerdì 12 agosto 2016

Bella Thai

Di solito non entro mai in merito alle azioni orribili che accadono nel mondo, bombe massacri omicidi vari, non perché non mi interessi, tutt'altro, ma perché preferisco concentrare la mia attenzione sulle bellezze che nel mondo ci sono e che spesso, troppo spesso, vengono coperte e dimenticate a causa dell'orrore che, ahimè, fa più baccano. Neanche questa volta parlerò, nè tantomeno mi esprimerò, a proposito di quello che è successo ieri in Thailandia. Però, dal momento che sto organizzando un super mega bellissimo viaggio lì, vorrei che conosceste una realtà bella. Di quelle che quando le scopri sorridi, ti cade anche magari qualche lacrima e ringrazi che ci siano. E ringrazi di poter far parte di quella bella storia lì anche solo per pochi giorni.

The Chai Lai Orchid (qui il link) vicino a Chang Mai è, oltre ad un posto splendido in mezzo alla foresta, un'opportunità! Un'opportunità per le donne a rischio di turismo sessuale di non esserne vittime, un'opportunità per gli elefanti maltrattati di ricevere cure, attenzioni e coccole, un'opportunità per chi soggiorna di stare in mezzo alla foresta, con gli elefanti che ti passeggiano davanti, di cui magari ti sei preso cura durante il giorno, facendo due chiacchiere con queste ragazze che stanno imparando un mestiere e la lingua inglese, ma che soprattutto stanno imparando il valore che hanno e il bel futuro che possono avere. Ho preso contatti con loro e devo dire che la fondatrice del resort è organizzata e molto determinata, proviene da un mondo molto diverso, un mondo fatto di fretta, lavoro, grandi città. Val la pena farci un salto secondo me. Io proverò, poi scriverò e racconterò dettagliatamente la nostra avventura thailandese, nel frattempo oggi guardiamo queste bellezze, concentriamoci sul bene, che forse è l'unica risorsa che abbiamo per non farci sopraffare dall'orrore.




martedì 2 agosto 2016

Mangia Prega Ama

Oggi vorrei raccontarvi di un libro che mi ha profondamente cambiata, un po' per il momento in cui l'ho letto, un po' per le mete esotiche proposte, e che credo abbiamo amato in tanti.
"Mangia prega ama - Una donna cerca la felicità" di Elisabeth Gilbert, è la storia autobiografica dell'autrice che, in seguito al divorzio, decide di ricostruire se stessa. Per far ciò sceglie tre tappe e conseguentemente tre esperienze diverse, che la portano ad un percorso di crescita personale, non senza metterla a dura prova, fino a farle ritrovare (o forse trovare davvero, per la prima volta) la serenità.
Ho trovato il libro profondamente onesto e rispettoso. I tre Paesi scelti, l'Italia, l'India e Bali, sono descritti non da un turista che visita, ma da un viaggiatore che vive il luogo, anche nelle sue contraddizioni. Gli atteggiamenti a volte esasperati non sono nascosti, ma raccontati come parti integranti della cultura. Quello che rende particolare un luogo e lo diversifica da tutti gli altri è la cultura, i riti, le credenze, la storia. E in questo libro, tutto ciò viene raccontato, vissuto con intensità, fa venire voglia di fare le valigie. Non mancano momenti di grande sconforto e di gioia profonda, i rapporti di amicizia instaurati dall'autrice durante il suo viaggio contribuiscono a renderlo unico. Molte, molte volte ho preso una matita e ho sottolineato frasi, paragrafi e pagine intere.



Perciò, ecco, se cercate un libro che unisca una scrittura scorrevole, una storia intensa, un viaggio (anzi tre) in luoghi bellissimi, questo libro fa per voi.
Come già detto, questa non vuole essere una recensione ma uno spunto per una lettura bella (a mio parere) che, senza svelare troppo della trama e dei passaggi, stuzzichi la curiosità e faccia venir voglia di approfondire.

"Quando finalmente il passato ti ha resa libera, lascia andare. Poi torna giù e comincia il resto della tua vita. Con gioia."



Elisabeth Gilbert Mangia, prega, ama - Una donna cerca la felicità, Rizzoli, 2010


P.s. Sì, c'è anche il film e sì, mi è piaciuto tantissimissimo!!!

venerdì 21 febbraio 2014

Week end favoloso

Sì, il nostro amico week end è tornato! Evviva, evviva! Quest'oggi vorrei portarvi sui luoghi delle principali favole italiane e non, luoghi che hanno ispirato le storie o che sono sorti per farle rivivere a grandi e piccini.
Perciò, via al week end favoloso!


- Sulle tracce dei "Musicanti di Brema". Sono rimasta a bocca aperta quando ho visto le immagini di questa città. La conoscevo poco e mi è subito venuta voglia di andarci (memo 1: programmare assolutamente un fine settimana!). Non so perchè ne sia rimasta così affascinata, forse perchè mi ha ricordato tanto Praga, ma guardando le casette del quartiere più antico, costruito nel XV secolo, mi vengono in mente i quattro animali, davvero malmessi, che fecero di tutto per andare a suonare a Brema e di cui è presente, ovviamente, una statua. 
L'organizzazione è al massimo, c'è tanto da vedere, sia storico che innovativo, guardate qui e troverete davvero tutto quello che serve per pianificare un week end sulle orme dei Musicanti. Bellissima!!! (ho già chiamato mio marito al lavoro per "suggerirgli" di cominciare a pensare all'idea...)

- Tornando in Italia, se state attenti a non dire bugie eviterete spiacevoli conseguenze in questo parco... sto parlando del "Parco di Pinocchio", a Collodi. Pur non essendo una fan sfegatata del burattino di legno, devo dire che il parco mi è piaciuto moltissimo, curato e fedele al libro più che alla versione disneyana. A parte le varie statue (ma bellissimi anche la balena e il carrozzone di Mangiafuoco!), mosaici e scacchi giganti, il parco permette di gustare un delizioso piatto nell'Osteria del Gambero Rosso e di fare un giro sulle giostre d'epoca. Poi uno sguardo al Museo di Pinocchio e alla Biblioteca Virtuale di Pinocchio completeranno il giro all'insegna del simpatico personaggio. Date un'occhiata qui per scoprire qualcosa in più.

- Infine, tra favola e mito, ci si può forse dimenticare di Re Artù? No senz'altro! E allora, tutti a Tintagel, in Cornovaglia, a esplorare la città e il castello legati alla leggenda. Definito indimenticabile e incantevole, le rovine del castello godono di un panorama che toglie il fiato. Già solo per questo meriterebbe una visita. Se poi pensiamo al giovane Re Arù, ai suoi cavalieri e alle storie che li circondano, il luogo assume un fascino indescrivibile. Infine, ciliegina sulla torta, quando c'è bassa marea appare anche la Grotta di Merlino. In fin dei conti, tutti lo associamo al vecchio barbuto de "La Spada nella Roccia", quindi a chi non si accenderebbe la fantasia passando lì un bel fine settimana? Informatevi meglio qui

Buon week end favoloso a tutti!!!
P.S. voglio partire!!!!!!!!

Per le foto grazie a www.wikipedia.com

giovedì 20 febbraio 2014

Pensieri del...giovedì

Per fortuna qualche volta godo ancora del privilegio di avere sottomano la nostra bella letteratura italiana. Ero in preda alle memorie delle opere di Boccaccio quando gli occhi mi corrono sul "Filocolo". Che non solo è il primo romanzo della storia della letteratura italiana, ma è anche un romanzo incentrato sul viaggio. Accanto alle peripezie dei giovani innamorati ostacolati, infatti, troviamo il re di Spagna, la corte di Napoli e le mille avventure che solo chi è all'inseguimento dell'Amore vero può sopportare.Vero, la materia non è nuova ma tratta dalle storie popolari. In più ci sono precedenti decisamente illustri.
Mi ricordo allora, così come recitava la mia tesina dell'esame di maturità, che effettivamente il viaggio è sempre stato un tema caro agli scrittori di tutte le epoche. Basti pensare al grande Omero, che puntando sul viaggio creò una delle sue grandi opere, l'Odissea.
 O a Dante, che addirittura per le vacanze di Pasqua scelse un viaggio nell'Inferno, nel Purgatorio e in Paradiso. Certo, non sempre i viaggi sono come li intendiamo noi, a volte sono un pretesto per raccontare altro. Ne sono un esempio James Joyce, Pirandello o Chauser.
Viaggiare però rimane sempre un modo di perdere la stabilità per trovare qualcos'altro. Che sia la donna amata o una realtà diversa da quella in cui si vive o semplicemente una ricerca delle proprie origini, il viaggio è sempre stato, e sempre sarà, lo strumento principale della conoscenza. E, in una sorta di "flusso di coscienza" visto che mi è tornato in mente Joyce, ripenso al nome che, non senza fatica, ho scelto per questa mia creatura virtuale, il blog.
Viaggiare scoprire conoscere, non potevo fare scelta migliore!


mercoledì 19 febbraio 2014

A bit of B.I.T.

Sabato, come ogni anno, sono andata un po' a zonzo per il mondo alla B.I.T. e avrei tanto voluto raccontarvelo, ma da domenica il server del blog ha deciso di far di tutto per impedirlo. Adesso finalmente sembra essersi risolta la magagna...tecnologia ingannatrice!

La Borsa Internazionale del Turismo, la B.I.T. appunto, è una grande opportunità per esplorare non soltanto paesi del mondo di cui di solito poco si sa, ma anche di conoscere le novità delle proposte delle compagnie aeree o quelle di tour operator più o meno navigati. Perchè ciò succedesse, però, bisognerebbe che questa rassegna non diminuisse ogni anno di charme, come invece mi sembra stia accadendo. Intendiamoci, mi piace sempre andarci e ci andrò finchè ne avrò la possibilità, ma è innegabile il fatto che da qualche anno a questa parte ci sia un restringimento delle proposte. Mancano completamente alcune aree del mondo, e se da una parte questo è capibile, quello che invece lo è meno è la grande disorganizzazione nell'offerta della nostra bella Italia. Purtroppo il materiale informativo è scarso e davvero troppo poco unitario, una stessa regione riesce ad avere decine di dépliant che difficilmente riescono a dare un quadro unitario delle offerte turistiche belle, perchè diciamolo, l'Italia è bellissima, della penisola. 
Forse è per questo che alla fine rimango per la maggio parte del tempo nei padiglioni dedicati al mondo.
Anche se l'assenza di grandi zone del mondo si fa sentire, rimanere con lo sguardo incollato allo stand della Thailandia a guardare una abilissima decoratrice di ombrellini di riso (sì, quest'anno ho ceduto e ne ho comprato uno anche io!), 
piuttosto che osservare un disegno all'hennè mentre viene creato dalle mani abili e veloci di una donna dello Yemen, o discorrere in quel pochino di lingua Swahili, che con fatica ho imparato, con due Masai, tutto ciò è e rimane un'esperienza splendida che assolutamente merita di essere vissuta. 
Non parliamo poi della vivacissima Repubblica Dominicana che faceva assaggiare un buonissimo rum a tutte le ore (per me è valso da antipasto) e che ha rallegrato con musica e balli tutto il padiglione. Poi il Nicaragua con i suoi cappellini di paglia, il Giappone e il suo ciliegio fiorito, il Bangladesh e i suoi nuovi itinerari, l'Indocina, la Malesia, la Cina, il Brasile e la verdissima Amazzonia...in un turbine passano davanti tanti stati, tante storie, tante opportunità di viaggiare e di scoprire, e riscoprire, che questo nostro mondo è bellissimo!


venerdì 14 febbraio 2014

Amore goloso, Amore internazionale

E finalmente è di nuovo venerdì. Di festa e coccole per giunta. Essendo oggi San Valentino, e avendo anticipato a ieri i miei consigli per il week end, oggi vorrei pensare a chi non si muoverà da casa, ma vorrebbe farlo comunque, magari preparando una bella cenetta. Perché, come dico sempre, viaggiare è scoprire e conoscere, e quale modo migliore di conoscere, non potendo spostarsi, se non attraverso la cucina? Perciò oggi si prepara un dolce, magari da regalare, che ha origini oltreoceano, ma che è diventato in questi anni il principe dei dolci creativi: il cupcake. La tortina che permette personalizzazioni, decorazioni e guizzi di fantasia ha origine negli Stati Uniti e deve il suo nome al fatto che al momento della sua invenzione, nel XIX secolo, veniva preparata in tazze e scodelle, oltre al fatto che le misurazioni spesso erano in "tazze".
La ricetta ovviamente non è mia, ma è quella che ho trovato su un notissimo sito di cucina (www.giallozafferano.it). Ora sono in forno e il profumo è una delizia...

CUPCAKES AL CIOCCOLATO

120 gr ZUCCHERO
80 gr CIOCCOLATO FONDENTE
20 gr CACAO IN POLVERE
4 gr LIEVITO
2 UOVA
120 BURRO A TEMPERATURA AMBIENTE
12 gr FARINA

Mescolare in una ciotola la farina, il cacao amaro e il lievito tutto setacciato, far sciogliere il cioccolato e tenerlo da parte. Con lo sbattitore elettrico montare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero e incorporare le uova una alla volta (piccolo commento: io ho pasticciato e non ho seguito alla lettera, ma il risultato pare sia buono). Unire il cioccolato fondente e in ultimo amalgamare anche le polveri poco alla volta con una spatola, compiendo dei movimenti dall'alto verso il basso. Quando è tutto bello omogeneo riempire gli stampi e infornare a 170°C per 15-20 minuti. Far raffreddare e guarnire secondo i propri gusti.

Per la glassa, mia sorella ha preparato (e io ne ho usufruito) questa copertura:
250 gr MASCARPONE
250 gr di FORMAGGIO SPALMABILE
100 gr ZUCCHERO A VELO
COLORANTE ROSSO a piacimento

Ora proviamo a guarnire e il gioco è fatto...i capolavori!




Buon San Valentino made in U.S.A. a tutti!!!
P.s. vorrei tanto postare anche la foto della mia cucina dopo questa prova di cucina internazionale ma... meglio di no!

giovedì 13 febbraio 2014

Week end in love

Lo so lo so, il week end inizia "ufficialmente" domani ma, data la festa di San Valentino, ho pensato di anticipare ad oggi i miei consigli per il fine settimana. Magari partendo oggi, in serata, e trascorrendo in qualche bel posticino romantico la festa dell'Amore per eccellenza. O, per chi proprio non vuol cedere alle smancerie, c'è sempre la possibilità di godere di un week end lungo e rilassarsi un giorno in più in qualche bella città addobbata per l'occasione.
Perciò via al week end in love...

- La meta italiana dell'Amore per eccellenza: Verona. Dire che l'adoro è poco, appena abbiamo qualche giorno libero il Maritino ed io scappiamo lì. Non per niente è la patria della storia di tutte le storie d'amore, quella di Romeo e Giulietta. In questi giorni, ed in particolare da oggi a domenica 16 febbraio, la città veneta si colora di cuoricini rossi con tanti eventi in programma. Bancarelle di prodotti tipici, concerti, premiazione delle più belle lettere d'amore scritte a Giulietta, il rilascio del "Sigillo d'Amore" la pergamena che conferma il nobile sentimento e lo sigilla con la ceralacca. E poi il Verona Walking Tour in Love, passeggiata in centro città, e la possibilità di accedere ai luoghi di Giulietta e alla Torre Lamberti a tariffe bassissime. L'evento clou è però il bacio in Piazza dei Signori, domani, in cui le coppie avranno la possibilità di entrare nel cuore allestito in piazza e scambiarsi un bacio lungo un minuto, e poi essere avvolti dai "Soffi d'Amore", coriandoli colorati spettacolari. Che dire, Verona è La Città dell'Amore, non si discute. Date un'occhiata qui

- In quanto ad eventi non scherza neanche Milano. Il capoluogo lombardo ha in programma proposte di vario genere, ma tutte incentrate sull'Amore. Si va dal pattinaggio, all'entrata a prezzo speciale al Planetario Hoepli in cui si potrà assistere al viaggio "Grandi amori in cielo - Euridice, Andromeda e le altre: l'amore eterno raccontato dalle costellazioni". Inoltre, apertura straordinaria per la mostra "Van Gogh alive" in cui, dalle 19 alle 22 sarà offerto un calice di vino a tutto gli innamorati presenti. E poi, musical, cene con menu speciali e concerti jazz sparsi un po' per tutta la città. L'inizio sarà però in Piazza Duomo, dove alle 14.00 verrà liberato nel cielo un cuore rosso gigante formato da 8500 palloncini e saranno distribuiti cioccolatini. Si prosegue alle 18.00 con il flash mob di One Bilion Rising contro la violenza sulle donne. Insomma un programma molto vario, per innamorati indecisi. Sbirciate qui

- Se invece preferite un ambientazione più "gialla" anziché rossa, perché non vi lasciate coinvolgere dall'evento "San Valentino con delitto"? Il 15 e 16 febbraio, la compagnia Yellow Legacy metterà in scena a Campiglia Marittima (LI) e a Raggiolo (AR) un evento che inizierà nel pomeriggio, proseguirà a cena e si concluderà con il pranzo della domenica, che vedrà sciogliersi il mistero e premiare i vincitori. Per un San Valentino decisamente originale... guardate qui



Buon week end dell'Amore a tutti!!!

Per le foto grazie a www.wikipedia.it

mercoledì 12 febbraio 2014

Dolci sogni e camere bizzarre

Oggi giornata girovaga... dal girottare per la mia città godendomi il sole sono passata a girare per il web. Ed è proprio quando cerchi un'informazione che ne spunta un'altra che ti fa completamente dimenticare la prima ricerca. Perciò da qualche informazione sulle nuove destinazioni di una compagnia aerea, link dopo link mi sono trovata a scorrere l'elenco di alcuni hotel davvero strani.

Il primo ad apparirmi sotto il naso non poteva che essere a Londra. Quale altra città è in grado di soddisfare elegantemente ogni tipo di bizzarria? Forse è per questo che la adoro follemente, che ogni volta che ci torno penso a quando mi sarà possibile di nuovo vagare per le sue strade e assorbire la sua atmosfera. Insomma, di atmosfera questo albergo ne farà respirare eccome. Ed anche smog secondo me, ma questa è solo un'idea mia. Pare infatti che a un tal David Weeks, taxista, durante le Olimpiadi del 2012 sia venuto in mente di convertire il suo taxi in una stanza d'albergo dotata di ogni genere di confort. Si va dal materasso di ultima generazione, all'ipad, al minifrigo ad energia solare fino ad arrivare perfino ad un orsacchiotto Paddington. Ovviamente la mattina il taxi torna ad essere tale e quindi bisogna sbrigarsi con il check out, ma questo non è neanche l'inconveniente più scomodo direi. Però un dubbio grande mi è venuto...il bagno?!? Sbirciate qui
File:Costa rica bahia salinas copia.jpg

Rimanendo in tema di mezzi di trasporto, che dire degli aerei convertiti ad hotel nei Paesi Bassi e in Costa Rica? I primi ospitano un aereo usato all'epoca della guerra fredda ora divenuto hotel di lusso. Compresa di sauna ed idromassaggio, la singolare sistemazione non manca di nessun confort.
In Costa Rica invece, un Boeing 727 del 1965 è diventato la chic suite di un hotel a Quepos, affacciata direttamente sulla spiaggia e immerso nella natura mozzafiato del posto. Date un'occhiata qui e qui

E poi, la mia camera d'albergo preferita. Si trova a New York e il suo arredamento è interamente in... cioccolato!!! Una meraviglia anche solo parlarne, esserci deve essere favoloso. Il Bryant Park Hotel ha infatti allestito una suite, chiamata "Godiva Chocolate Suite" in cui tutto, dai mosaici sul pavimento, al tavolo, ai piccoli oggetti, è fatto interamente di cioccolato. Guardate qui per informazioni sull'hotel.


Che si decida di affidare il proprio ristoro alle comodità di un taxi o di un aereo o se si voglia provare l'esperienza, secondo me splendida ma io sono di una golosità unica, di dormire immersi in un mondo di cioccolato e lasciare che i sogni ci portino tra gli oompa loompa, alloggiare in un albergo come questi è già di per sé un viaggio. All'insegna dell'originalità e della stravaganza, che di tanto in tanto nella vita non guastano.

Per le foto ringrazio www.wikipedia.it

martedì 11 febbraio 2014

Primo San Valentino...in salsa messicana

San Valentino: la "festa" più insultata sul web. Tra pochi giorni, anzi ho già visto discrete anticipazioni, cominceranno a rincorrersi le solite valanghe di motti sul 14 febbraio. E va bene, "non bisogna dimostrarsi l'amore solo in quel giorno". Va bene anche "non abbiamo bisogno di una festa per far vedere che ci amiamo". Come la mettiamo con l'immancabile "è una festa basata solo sul comprare cioccolatini e fiori che poco c'entra con l'amore?" Tutte posizioni accettabili e sensate, non c'è che dire. Però, fermandosi un attimo a riflettere, non è possibile, diciamo, usufruire della festa e concedersi qualche smanceria extra? Nulla vieta di farlo anche gli altri giorni, ma se c'è un giorno dedicato ho l'impressione che in fondo in fondo serva a rinfrescare la memoria. Parlo da profana del merchandising dell'amore, non ho mai comprato né tantomeno voluto che mi fosse regalato alcunché, ma una bella cenetta, quella sì, per starsene un po' vis à vis fuori dalla routine. Da viaggiatori-scopritori-conoscitori del mondo quali saremmo diventati io e il Maritino, per il nostro primo San Valentino, che ormai si perde nelle nebbie di 11 anni fa, potevamo forse optare per una cenetta italiana? Certamente no...

Si fanno belli, si pettinano, indossano gli abiti eleganti. Tutto è pronto perché il primo San Valentino sia specialissimo. D'altra parte, a meno di 20 anni o giù di lì tutto si ingigantisce, prepararsi diventa una crociata contro l'orrore ed essere pronti in tempo quasi una mission impossible. Eppure, alle 19.30 se ne stanno lì, il Futuro Maritino e la sua Fidanzatina, pronti per una cena internazionale che li avrebbe portati in Messico per una sera.
Poco importa se qualche ora prima, nella pretesa di sfornare una deliziosa torta al cioccolato a forma di cuore, la Fidanzatina non avesse proprio la faccia serena dell'amore...d'altra parte imprecare come quando si sbatte un mignolo nella porta di notte richiede forza e risorse. E anche ululare contro la tortiera perché cuoce ai lati ma non al centro. Va beh, alle 19.15 la Fidanzatina era pronta... a buttare via tutto con la mamma che cercava una via di consolazione.
Poco importa se rimanevano solo pochi minuti per la preparazione della Fidanzatina...niente panico. O forse un pochino.
Poco importa se alle 19.30 il Futuro Maritino appare alla porta, bello a dir poco e la Fidanzatina gli propina una torta a cuore ma mezza sfondata al centro, cosparsa di zucchero a velo a cercare di coprire le mille crepe, su cui sopra ha cercato di sistemare molto amorevolmente piccoli fiori e pirati di zucchero (tralasciamo la scelta, ma quello c'era e quello fu comprato!). Torta con cui, tra l'altro, il papà del Futuro Maritino il giorno dopo quasi si è strozzato. Poco importa, davvero, l'importante è stare insieme.
E così, arrivati al fatidico ristorante messicano, il Futuro Maritino e la Fidanzatina sono pronti ad ordinare.
Poco importa che sia la prima volta che si cimentano con la cucina messicana, quello che esce dalla cucina pare buono...
Poco importa che il Futuro Maritino, in un impeto di sfortuna, ordini lo stesso identico piatto ma con due nomi diversi, col risultato di mangiare per tutta la sera solo e soltanto fagioli. La Fidanzatina è decisamente fortunata invece, chissà come è riuscita a capire cosa scegliere, e mangia piatti vari e gustosi. In ogni caso si cimenteranno più e più volte con la cucina messicana e adesso è una delle loro preferite.



Poco importa anche la situazione nasale del Futuro Maritino, che colto da un raffreddore, se così si può chiamare, epocale, dei suoi fagioli non ha sentito neanche il sapore.

Ma la serata è magica, si parla di cibo, di viaggi e di stare insieme, e quello importa eccome.
E poi, non è stato forse un caso fortunato che il nostro primo San Valentino abbia avuto questo sapore internazionale?








Per le foto grazie a : www.wikipedia.it

lunedì 10 febbraio 2014

Gita a Balestrino

Buon lunedì a tutti! Ieri, approfittando della comparsa del sole, che è solito ormai apparire fugacemente e poi sparire per giorni, il Maritino ed io siamo andati un po' in giro, a scovare bei posticini da fotografare. Benché io non sia particolarmente amante della collina/montagna e in genere di niente che superi la quota 3 metri sul livello del mare, alla promessa che il mare l'avremmo visto da una bella prospettiva, ho acconsentito a battere sentieri e a visitare paesini del nostro entroterra in cui non avevo mai messo piede. Ecco qui la nostra domenica.

Come premessa c'è da dire che forse saremmo dovuti partire prima, quando la luce è migliore perché il sole è alto. Ma, anche se il buon proposito c'era, il mega pranzo a casa dei miei genitori un po' ha influito, diciamo! Quindi partenza con programma costruito strada facendo, gironzolando con la macchina fotografica a portata di mano. Ci sono diversi bei borghi da visitare, alcuni sono solo resti di paesi fantasma ormai diroccati che, spuntando quando meno te lo aspetti, conferiscono all'ambiente quel sapore misterioso molto affascinante. La loro storia e il loro nome ormai si sono persi nel tempo, saranno ridotti così per eventi naturali? O per i bombardamenti delle guerre? O solo perché sorgevano in luoghi troppo impervi per permettere una vita semplice ai suoi abitanti? Non lo sappiamo e neanche lo sapremo con assoluta certezza, ma nel frattempo il Maritino ed io ci godiamo la prima tappa senza nome del nostro viaggio domenicale.

La strada è stretta ma il respiro che offre in compenso è ampio, perciò di tanto in tanto scendiamo e scattiamo qualche foto. Chiesette sperdute, antichi castelli, o anche più semplicemente un prato con pecore al pascolo che si avvicinano in cerca di qualcosa da sgranocchiare, tutto è immerso nel silenzio totale. L'unico suono è quello del ruscello che in questi giorni è particolarmente vivace, viste le abbondanti piogge. Rimontiamo in macchina e, memori delle indicazioni del mio papà, ci arrampichiamo fino a un piccolo santuario vicino ad un paesino chiamato Balestrino. Si chiama Monte Croce e, sebbene fosse chiuso, siamo comunque riusciti a godere di un panorama bellissimo. Sorge a circa 700 metri sul livello del mare, quindi lo spettacolo che si apre ai suoi piedi è sensazionale. Sembra di avere tutto ai propri piedi, in un misto di soggezione ed eccitazione tipico dei grandi paesaggi aperti alla natura silenziosa. E così, seconda tappa fu.

Risaliamo in macchina velocemente, l'aria comincia ad essere fresca...e arriviamo finalmente al borgo di Balestrino. Bella la parte nuova ma la vera peculiarità è la parte vecchia, ormai città fantasma, chiusa in parte perché pericolante. Il posto, dominato da un enorme castello e arroccato sulla roccia con le case tutte vicinissime tra loro, è stato scelto come location per il film "Inkheart - Cuore d'inchiostro" e, devo ammetterlo, l'ho visto prima al cinema che dal vivo. Arrivarci al tramonto, con le ombre lunghe, e osservare le case ormai abbandonate contrapposte al castello immenso visto dai suoi piedi, è una bella sensazione. Mi riporta alle fantasie di bambina, dove il castello era sempre accompagnato da corone e principi. Un po' di foto, qualche brontolio per la chiusura del sito che non ci permette di visitarlo come vogliamo e ripartiamo. Questa volta la destinazione è casa.

Ormai il sole è tramontato, e guardando il cielo così pieno di stelle non sembra proprio che verrà rispettata l'ennesima previsione di pioggia. Ovviamente ci sbagliamo, oggi piove e anche tanto, ma la nostra gita domenicale è stata bellissima, e anche la pioggia diventa più sopportabile!

Per informazioni e curiosità
http://www.marcocristina.com/orari-e-cenni-storici.html

http://www.comune.balestrino.sv.it/sa/sa_p_testo.php?x=3c727be3fcd021ca035c8b27313fff80&idservizio=10011&idtesto=5&idfoto=&&nodo=nodo0

sabato 8 febbraio 2014

CINQUE curiosità per UNA città: Sochi

Questa notte mi è venuta un'idea, poco ragionata come quelle che saltano fuori mentre ci si addormenta, ma è pur sempre un guizzo. Ieri, guardando la spettacolare cerimonia di apertura dei giochi olimpici invernali a Sochi, mi sono resa conto di non sapere neanche dove si trovi di preciso questa città. Così, giusto per colmare le mie lacune in merito, sono andata ad informarmi un po'.
Con Sochi inauguro la mia nuova "minirubrica" di approfondimento sul...luogo della settimana! 5 curiosità sul posto del mondo in cui, durante la settimana, è accaduto qualcosa di bizzarro, straordinario, o che semplicemente ha attirato maggiormente l'attenzione generale.
3,2,1, via...

1. Sochi ha un clima unico in Russia: le medie delle temperature minime dei mesi più freddi non scendono oltre i 5 gradi (notare che qui in Italia a gennaio/ febbraio scende molto più in basso)! Questo grazie all'azione mitigatrice del Mar Nero su cui si affaccia e alla protezione della catena montuosa che le sta alle spalle.

File:Sochi Beach arbour.jpg 2. Sochi ha una vita turistica vivacissima. Gode infatti dell'attenzione degli amanti della montagna ma anche di quelli del mare, che approfittano delle sue spiagge e del clima mite.

3. Sochi affonda le radici della sua storia già nel periodo della Grecia classica e nel medioevo furono create colonie genovesi nelle aree circostanti l'attuale città, che fu fondata, com'è oggi, nell'Ottocento.

4. Sochi è una città ricchissima di musei, parchi naturali, bellezze paesaggistiche, acquari, luna park,  acquapark e tutto ciò che può rendere varia e divertente una vacanza.

5. Sochi è gemellata con tantissime città del mondo, compresa l'italiana Rimini!

5 curiosità per conoscere un po' meglio 1 città! Ma se volete approfondire la conoscenza di Sochi, vi rimando al sito ufficiale: http://english.sochiru.ru/

Per le foto grazie a www.wikipedia.it

venerdì 7 febbraio 2014

Week end tra cavalieri, principesse e città fantasma

Bentornato week end, è una settimana che ti aspetto impaziente! Le previsioni non mettono per niente di buon'umore, ma se tanto quello che ci tocca è il maltempo, almeno impieghiamolo per visitare qualche bel posticino, sperando che la pioggia conceda anche momenti di tregua.

Questo fine settimana sarà all'insegna di castelli, principesse e città fantasma.

File:Il Castello Estense di Ferrara.jpg- Partiamo con una bellissima iniziativa nella splendida città di Ferrara. Al mio Maritino non posso neanche più parlargliene, perché in un impeto di pazzia abbiamo trascorso 24 ore nella città degli Estensi (che da dove abitiamo dista un po' più di 400 km) e siamo tornati a casa con due multe. Perciò l'argomento è chiuso, almeno per ora. Ma per chi osasse sfidare tutte le z.t.l. della città, Ferrara propone "Metti un castello d'inverno", serie di eventi e appuntamenti per scoprire amori, intrighi e tradimenti all'ombra del castello. Adatto sia agli adulti che ai bambini, particolarmente interessante è l'apertura straordinaria del complesso degli Imbarcaderi prevista domenica 9, l'evento però continua per tutto il mese, con attività interessanti. Date un'occhiata qui:
http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ferrara/eventi/manifestazioni-e-iniziative/eventi-multipli/metti-un-castello-dinverno

File:Rocca Calascio 3.jpg- Se, come me, vi lasciate conquistare da principesse e contorni vari, vi suggerisco allora di fare una tappa in Abruzzo, a Calascio, e precisamente di andare a visitare la Rocca che domina il borgo dai suoi oltre 1400 metri di quota. Costruita nell'anno 1000, fu acquistata successivamente dai Medici nel '500 che però l'abbandonarono nel 1703 in seguito ad un terremoto. Rimasta disabitata fino al primo dopoguerra, è stata restaurata in maniera impeccabile ed ora vi si possono gustare piatti tipici e soggiornarvi. Annoverata dal National Geographic tra i 15 castelli più belli del mondo, per il suo carattere selvaggio e la natura selvaggia che la circonda la Rocca di Calascio è stata scelta come set cinematografico per diversi film, tra cui spiccano "Il nome della Rosa", "Il viaggio della sposa" e "Lady Hawke". Date un'occhiata qui:
http://www.roccacalascio.info/


- Lascio per ultimo il luogo che invece mi incuriosisce di più. Un po' per le foto splendide e i racconti di un caro amico, un po' perché la sua storia è davvero particolare. Sto parlando di Craco, borgo medievale divenuto "fantasma" dopo il terremoto del 1962. Si trova in Basilicata, in provincia di Matera e la sua particolarità è data dal fatto che, dopo il terremoto, la terra gli franò tutt'intorno, lasciando che Craco rimanesse per sempre intatto dopo l'evacuazione dei suoi abitanti. Da allora è diventato un luogo visitato con molta curiosità, tanto che il comune ha istituito una card giornaliera che permette di accedere al centro storico e alle zone limitrofe, e diversi percorsi accessibili con una guida. Craco è stato scelto per fare da sfondo a "La Passione di Cristo", celebre film di Mel Gibson, "Cristo si è fermato a Eboli" e "Basilicata coast to coast", ma soprattutto è entrato a far parte della lista dei monumenti da salvaguardare del World Monument Fund. Date un'occhiata qui:
http://www.basilicatatour.com/craco.html

Che scegliate un tour ferrarese, un soggiorno da principesse in una rocca selvaggia, un giro in una città fantasma, o se preferite restare a casa magari pensando a un bel posto da visitare, buon weekend!!!


Foto prese da www.wikipedia.it