Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

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martedì 13 settembre 2016

La volta buona?

Mi stavo pregustando l'ebbrezza di ritornare bambina per un giorno a Disneyland...sì lo so che ci sono già andata molte volte, lo so che qualcuno lo reputerà un luogo da bambini privo di qualunque interesse per chi abbia superato con successo i dieci anni, ma per me regredire per un giorno è importante, è come se mi si cancellassero i pensieri, poi così riparto spedita. Un po' come quando il pc si impalla e si spegne senza tanti mezzi termini...poi riparte meglio di prima. (Non inorridite, o voi che capite qualcosa di pc!)

Perciò a fine mese ci concederemo due giorni di regressione e ormai sapete quanto questo mi piaccia. In realtà comunque anche il Maritino non disdegna. Quel che non sapete è il motivo che ha portato a questo break settembrino nel regno Disney, momento del tutto inusuale e inaspettato.
Come ho scritto qui, a novembre dello scorso anno avremmo dovuto fare un giro in qualche città del Nord Europa, viaggio che è stato poi interrotto ad Amsterdam.

Ma c'è un retroscena. Quando, la sera del 13 novembre, dal nostro bell'albergo nella capitale olandese, abbiamo deciso di ritornare in Italia, ho contattato subito la struttura che ci avrebbe dovuti ospitare a Parigi per comunicare loro che non saremmo riusciti a raggiungerli. La notizia che circolava in quei momenti riguardava anche la chiusura delle frontiere e noi, viaggiando in treno, avremmo dovuto attraversarne diverse. Perciò dopo un po' di tira e molla, considerando che era la prima volta che anche loro fronteggiavano una situazione del genere, dopo una prima chiusura mi hanno contattato per darci la possibilità di usufruire del soggiorno nei mesi di gennaio/febbraio. Non ci abbiamo pensato molto ovviamente, abbiamo prenotato un volo e ci siamo messi ad organizzare il tutto. Sì perché ci piace cogliere le occasioni e così abbiamo pensato di completare il giro iniziato a novembre. Questa volta in aereo però, tranne gli spostamenti per e da Lille.  La possibilità di stare con persone che si vedono poco, e che hanno una bimba che è uno splendore, specie se si è imparentati, non si può non considerare. In più avremmo avuto la possibilità di visitare una nuova e bellissima città...insomma, a fine gennaio siamo partiti. Zainone in spalla - che ormai la valigia per noi è quasi un ricordo - arriviamo a Parigi diverse ore prima della partenza del treno per Lille.

La comodità dell'aeroporto Charles de Gaulle è che non è necessario uscire per prendere un mezzo di trasporto che ti porti in città, o fuori città, o comunque via di lì. Saliamo in stazione, ci avviciniamo ai binari, compriamo un panino (e poi una cioccolata calda perché faceva freddino) e attendiamo pazienti, tra una partita a carte e l'osservazione delle nuove misure di sicurezza, con cani che annusano e mitra che circolano. Quando si avvicina l'orario, però, notiamo una scritta sullo schermo...treno in ritardo imprecisato causa guasto sulla linea. Ok, niente panico. Andiamo a chiedere e una gentilissima responsabile, che peraltro nulla sapeva della risoluzione del guasto, ci regala i biglietti per andare in metro fino al centro di Parigi. Lì, dopo aver convertito il biglietto già in nostro possesso, avremmo atteso fino al primo treno possibile per Lille. Che però, piccolo ma assolutamente non insignificante particolare, non si era certi che sarebbe partito prima di qualche ora. L'incertezza regnava sovrana. Andiamo perciò alla biglietteria per chiedere informazioni e l'eventuale cambio del biglietto ma ci viene risposto che l'idea è assolutamente pessima. Il treno per Lille da Parigi centro è una gigantesca incognita e l'idea di lasciare l'aeroporto la più orribile mai concepita. Almeno questo ci è parso di capire dalla faccia della signorina che ha preso in carico la nostra sfortunata vicenda e con una faccia che non lasciava dubbi ci ha detto un deciso "NO!". Ok, niente panico. Di nuovo. Dopo breve consulto, restituiamo i biglietti regalati per Parigi e decidiamo di aspettare. Scelta saggia, perché di lì a qualche minuto possiamo salire sul treno e partire dopo una mezz'ora. Piccola parentesi. Nonostante il ritardo, che poi i guasti possono succedere, i treni in Francia sono puntuali, puliti, comodi e silenziosi. Fine della parentesi.

Arriviamo a Lille al tramonto. I nostri ospiti ci aspettano alla stazione e ci scarrozzano in giro per la città. Che è davvero bella, molte zone sono pedonali e quindi ci si può fermare a guardare i palazzi, le strade e le varie istallazioni artistiche. Ci viene spiegata la storia della città, compreso il fatto curioso della "lotta dei campanili" per cui le istituzioni statali, come il municipio ad esempio, hanno un loro campanile, che di solito è appannaggio delle chiese, per sottolineare la laicità della città.
Prendiamo il tram, andiamo a casa dei nostri ospiti (che hanno una bimba che è un amore l'ho già detto vero?), mangiamo e crolliamo addormentati. La mattina sveglia abbastanza di buon ora, colazione e passeggiata in un  parco eccezionale di Roubaix. Pranziamo e poi al pomeriggio giro esplorativo nei dintorni di Lille. La città è nata con una forte vocazione industriale, e ne sono esempi i palazzi di mattoni, ma poi, quando altre città hanno cominciato a farle concorrenza non ha resistito ed è quindi rimasta indietro. Bello il palazzo della "Piscine", che è un museo di arte industriale.
La cena la facciamo in un posto che è il Paradiso dei golosi di formaggio, proprio nel centro città. Ancora un piccolo giretto nella Vecchia Lille, poi Grand Place, con la statua del generale de Gaulle, vediamo il Palazzo della Vecchia Borsa, la Cittadella e si torna a casa. Il mattino ci coglie impreparati a salutare i nostri ospiti, ma con la promessa di tornare - a Lille c'è davvero molto da vedere, guardate qui - partiamo in treno alla volta di Parigi.

Il viaggio questa volta fila liscio.
Arriviamo a Parigi, lasciamo gli zaini in hotel e ci dirigiamo nel nostro luogo del cuore: Montmartre. Giriamo un po', compriamo qualche biscotto in un negozio che da sempre ci attira, ascoltiamo un bravissimo suonatore d'arpa e scendiamo dalla "butte". Assolutamente uno dei miei luoghi preferiti. Andiamo poi a vedere il "Muro dei Je t'aime",
 un muro appunto in cui è scritto "ti amo" in moltissime lingue (in italiano in realtà c'è scritto ti voglio bene), poi alle 18.00 puntuali al Trocadero per vedere lo spettacolo della Tour Eiffel che si accende e sbrilluccica. Poesia. Andiamo in hotel, doccia e ci prepariamo ad andare in un  ristorante di cui avevo ben letto. Effettivamente il posto, una volta che si riesce a trovarlo, è molto bello. Ma molto molto caro. Non volendo spendere così tanto, anche perché non avevamo poi così fame, giriamo le spalle al ristorante e davanti a noi compare una piccola boulangerie, che ci attira con le sue leccornie. Vi dico solo che è stato l'inizio della fine. No, anzi, vi dico anche che, dopo aver comprato delle simpatiche baguette con roba marcia dentro siamo stati malissimo tutta la notte e tutto il giorno dopo. Chi di voi abbia visto il film l'Esorcista può avere una vaga, e assolutamente al ribasso, idea di come siamo stati. Mai nella mia vita mi era successo. E dire che in Africa abbiamo mangiato in alcuni posti...ma il cibo era ottimo!!!

Siamo usciti dalla camera del nostro hotel dopo due giorni solo per due ore per vedere un acquario, questo, abbiamo fatto tappa in Place de la Republique e siamo tornati indietro, stremati. Attendendo il passare della notte nella speranza di non star male nel viaggio di ritorno. Al mattino abbiamo ripreso gli zaini, abbiamo salutato di nuovo la Tour Eiffel e siamo tornati a casa. Avevamo un programma fitto.
Ovviamente saremmo dovuti andare a Disneyland, avevamo i biglietti già da ottobre. Ovviamente non siamo riusciti ad andare. Di nuovo. Ed ecco perché tra un paio di settimane ripartiamo. Perché i biglietti scadono a fine ottobre e non vogliamo perderli. Perché ehi, era il mio giorno speciale e lo voglio vivere. Quindi ci riproviamo. Ma questa volta ci riusciamo, eh!






martedì 11 dicembre 2012

E se ...

Oggi mi è stata posta una domanda bizzarra, spiazzante anche, mi ha lasciata per alcuni minuti a bocca chiusa, che per me è un evento rarissimo. Poi il mio cervello è uscito dallo stato di shock dovuto più a questo fatto che alla domanda in sè, ed ha cominciato a girare, a pensare... la questione era così posta: "E se i Maya avessero ragione, dove andresti, quali viaggi faresti prima del 21/12?". Posto che qui ed ora non comincerò a dissertare sulla ragione o meno dei Maya e dei loro calendari, ma come si fa a vedere tutto quello che ci offre il mondo in 10 giorni esatti? Bisogna scegliere, e bene. Così sono andata a vedere qualche classica classifica sui posti da vedere prima di morire (che poi si tratta di questo in fondo in fondo) e vi propongo un po' di idee trovate in giro sul web.

Dunque all'unanimità nei primi posti è sempre presente la Polinesia e in particolare Bora Bora,
seguono Stonehenge, la Muraglia cinese, il Taj Mahal, la Cappella Sistina, la Grande Barriera Corallina, Petra, l'Islanda (tutta da vedere a quanto pare), Santorini, i Fiordi della Norvegia, l'Amazzonia, le isole Galapagos, Las Vegas, l'Antelope Canyon, per citarne alcuni, quelli che accomunano più classifiche.
Primo pensiero: se i Maya hanno ragione sono fregata, non ho visto neanche la metà di questi luoghi!
Secondo pensiero: penso che manchi qualcosina in queste classifiche. Prima di tutto, avendo avuto l'onore di soggiornare in Polinesia, non mi sarei fermata a Bora Bora, per quanto paradisiaca, ma un piccolo tour sarebbe stato meglio.
Oltre alla già-da-me-raccontata Rangiroa, sono stupende Moorea, Raiatea, la culla della cultura polinesiana, Tahaa e Huahine, meno conosciute ma (o forse per questo) più autentiche. E poi le Piramidi? La Sfinge? Starci davanti non è un'emozione, ma una valanga di emozioni, c'è persino chi, affacciata sul terrazzino del proprio hotel con vista proprio sulle Piramidi, la sera prima della visita a questa meraviglia, in silenzio singhiozzava dalla felicità, dall'emozione appunto... ma questa è un'altra storia. Non vorremmo fare un saltino a Parigi, o a New York, o a Pechino, o a Mosca? Una nuotatina tra i pesci del Mar Rosso? E le meraviglie della nostra Italia? Grazie per la considerazione della Cappella Sistina, ma non ci mettiamo almeno almeno il Colosseo, le Cinque Terre, la Valle dei Templi ad Agrigento, la città di Verona, Venezia ... non saprei neanche scrivere tutte le bellezze italiane.

E poi c'è lei ... l'Africa ... chi,sapendo di morire, non andrebbe a salutare la mamma? Non potrei mai pensare di lasciare questo mondo senza essere stata ancora e ancora e ancora Laggiù, stringere ancora quelle manine, vedere ancora quegli occhi, godere di quei sorrisi puri ...

Cari Maya per favore non abbiate ragione, c'è troppo ancora da vedere, troppo ancora da scoprire, e tantissima voglia di ritornare dove sto bene!

mercoledì 5 dicembre 2012

Mesiversario!

Eccoci  qui, esattamente un mese fa nasceva questo blog, frutto della mie grandi passioni: il viaggio e il parlare a raffica! Perciò buon mesiversario a me, al mio blog, a chi ci è capitato per caso, a chi un po' mi cerca, a chi mi legge con costanza, a chi ha trovato quello che cercava e a chi lo sta ancora cercando (pazientate, tutto arriva per chi sa aspettare!) ... Per festeggiare voglio inserire qualche foto a cui sono particolarmente legata, ricordi di viaggi intensi...


Prima volta in Kenya, presso la struttura "Home for Needy Children Mama Anakuja"











E il primo safari fu inaugurato da due ghepardi... Tsavo Est











Prima volta a Parigi...








Prima volta in Burundi...villaggio San Francesco, Kayongozi



                                                                                     
Prima volta a Verona



Questi sono solo alcuni dei miei viaggi, delle prime volte che mi sono imbattuta in volti, in città, in emozioni. Ma ci sono moltissimi altri posti che hanno un posto speciale nel mio cuore...per questo, però, aspettiamo il prossimo mesiversario... 

mercoledì 7 novembre 2012

Della serie "a Parigi l'importante è muoversi..."



Arrivare all'aeroporto a Parigi e non sapere come fare per giungere in centro...il terrore di chi, per la prima volta davanti alla maestosità dei mezzi di trasporto parigino, deve affrontare il tragitto sprovvisto di cartina e con la sempiterna domanda che risuona in testa...dove devo scendere???
Parigi ha una rete di mezzi pubblici incredibile che spazia dalla "banale" ferrovia, la RER, alla funicolare di Montmartre, passando per metro, tram e bus. Una scelta ampia e davvero utile, per poter raggiungere tutto quello che si vuol vedere in tempi assolutamente ragionevoli. Ma andiamo per ordine.
A Parigi ci sono 14 linee della metropolitana identificate da numeri e colori e 5 linee RER identificate da altrettante lettere. Una volta trovata la fermata della metro più vicina alla destinazione, non si deve fare altro che individuare il capolinea della direzione in cui dovete andare e seguire l'indicazione sempre presente nelle varie stazioni. Con la metro si raggiuge davvero tutto e in poco tempo, cosa non trascurabile dati il numero di cose da vedere! Prima di districarvi nel dedalo della metropolitana bisogna però affrontare l'ingresso in città e, a meno che non abbiate la fortuna di un autista personale che dall'aeroporto vi prende e vi porta esattamente dove dovete andare, privandovi così del gusto dell'avventura, questo avviene principalmente tramite la RER. Se si arriva all'aeroporto CHARLES DE GAULLE, il più grande per intenderci, direttamente al suo interno troverete la stazione ferroviaria, per andare in centro la linea è la B (di colore blu). Puntuali come scritto sullo schermo che segnala i treni in arrivo, si apriranno le porte del treno su cui bisognerà stare più di una mezz'oretta prima di riuscire ad incrociare una stazione della metro...ma non perdetevi d'animo, fuori il paesaggio è da gustare!
Se l'aeroporto in cui siete atterrati invece è quello di Orly, dovete prima di tutto prendere l'Orlyval fino alla fermata Antony e poi sempre la RER B. Anche qui i tempi si aggiramo sulla mezz'ora abbondante.
C'è un altro aeroporto poi, dimenticato dai più perchè non si trova proprio a Parigi nel senso stretto, considerato quasi unicamente per il bassissimo costo dei voli che qui arrivano, il BEAUVAIS, nell'omonima e carinissima cittadina. Qui i tempi si allungano un po'. Bisogna prima prendere una navetta per la stazione ferroviaria, poi da lì il treno che vi lascerà direttamente alla fermata Gare du Nord.
Questa era la parte più difficile...ora non vi resta che decidere un itinerario e raggiungerlo! La metropolitana è aperta 7 giorni su 7, più o meno dalle 5 del mattino all'1, il sabato un'ora in più.
Il bus, invece, è decisamente più lento della metro ma consente a chi ci sale la straordinaria possibilità di godere della città. Utilissimo quando piove e si vuole comunque tentare di visitare qualcosa di diverso da un museo o da un centro commerciale. Sono disponibili dalle 5.30 alle 20.30 circa, anche se alcune linee allungano di qualche ora il servizio. Dopo quest'ora entrano in scena i Noctilien, fino alle 5.00, 42 linee contrassegnate sulle cartine dalla lettera N.
Il mezzo meno usato è sicuramente il tram che conta solo 4 linee.

Uno strumento economico importantissimo, che non posso fare a meno di citare in questo post, è la carta PARIS VISITE. Si tratta di una carta che consente l'accesso illimitato su tutti i mezzi di trasporto di Parigi. Si paga in base alle zone scelte e ai giorni di permanenza nella città. A primo impatto può risultare caruccia (diciamo che per il massimo dei giorni, 5, nel raggio più ampio il costo si aggira sui 56 euro a testa) ma, conti alla mano, conviene davvero! Provata e riprovata!

E se proprio non riuscite a far quadrare le fermate o se i dubbi vi attanagliano e il web nn vi soddisfa, non esitate a contattarmi!!!

Link utili:
http://www.parigi.it/it/da_roissy_charles_de_gaulle.php
http://www.parigi.it/it/da_orly.php
http://www.parigi.it/it/da_beauvais.php
http://www.parigi.it/it/tourist_card.php




martedì 6 novembre 2012

Paris Paris Paris!!!

Bonjour à tout le monde!!!
Oggi tira aria francese perchè... sabato partirò per Parigi!
In realtà sarà la terza volta, ma sono emozionata ed entusiasta come se non l'avessi mai vista! Forse perchè è una città talmente ricca e in fermento che è impossibile vedere le stesse cose nello stesso identico modo. C'è sempre un'atmosfera diversa ma coinvolgente che ti attira in quel suo modo un po' sbadato e ti immerge a pieno nella storia, nell'arte, nella cultura!
Se la prima volta c'era veramente troppo da vedere e ho dovuto tralasciare alcune cose, anche molto molto conosciute, se la seconda è stata una rapida immersione nei mercatini natalizi sparsi per la città, la terza dovrà per forza colmare delle lacune, perciò ecco 5 cose da vedere assolutamente a Parigi...le dico a voi e le ricordo a me!


  1. La TOUR EIFFEL(fermata metro "Bir Hakeim" linea 6 verde scuro oppure fermata della RER "Champ de Mars Tour Eiffel" linea C giallo ocra): lei, che doveva essere solo un'aggiunta temporanea per l'Esposizione universale del 1889, oggi ne è il simbolo indiscusso. Salirci è doveroso (così come munirsi di pazienza date le code per gli ascensori) per godere dello splendido panorama...tutta Parigi ai vostri piedi. E se non resistete alla tentazione di mandare una cartolina proprio da lì, al primo livello c'è anche un ufficio postale! Forse un po' caruccia (gli adulti pagano da un minimo di 5€ per prendere le scale ad un massimo di 14€ ) ma almeno una volta bisogna davvero salirci! Per ammirare l'accensione al tramonto e gli spettacoli di luce che da quel momento la illuminano ogni ora per una decina di minuti, consiglio come postazione la terrazza del Trocadero...un punto di vista eccellente! E poi, se si desidera esserne sorpresi, veder spuntare dal nulla la Tour ed esserne quasi folgorati, scendere alla fermata "Trocadero"(linea 6 e 9)...non ve ne pentirete.
  2. La collina di MONTMARTRE (fermate metro "Pigalle" linea 2 blu e 12 verde scurissimo, oppure fermata metro "Anvers" linea 2 blu; per raggiungere la sommità della collina o si va a piedi o si prende la Funicolare), il mio posto preferito in assoluto! Altro panorama mozzafiato certamente, ma non è solo quello che affascina, bensì l'atmosfera artistica che si respira. Non a caso è stata scelta come dimora da moltissimi scrittori, poeti e artisti, che alla fine del XIX secolo animavano la "butte" (la collina) e che hanno lasciato indelebili segni del loro passaggio. Basta nominare Plaçe du Tertre per evocare orde di ritrattisti e non solo che dipingono così, per strada, tra turisti ammirati che addentano una crépe (in questa parte della città molto buone e farcite!!!) e frettolosi abitanti. Però, se si lascia per un momento questo angolo suggestivo ma molto turistico e si comincia a camminare quasi perdendosi (cosa che è praticamente impossibile, quindi non vi preoccupate!) ci si ritrova in alcuni dei luoghi che hanno fatto da sfondo a grandi tele di impressionisti, o a luoghi storici, punto di incontro degli intellettuali dell'epoca. Sto parlando dell'ex Cabaret des Assassins, il "AU LAPIN AGILE", famosissimo ritrovo agli inizi del '900, o del "MOULIN DE LA GALETTE" uno dei due superstiti ai più di 30 mulini a vento che una volta erano usati per macinare il grano o spremere l'uva. Proprio questo mulino, trasformato in locale da ballo, ispirò moltissimi artisti come Pierre - Auguste Renoir e Vincent Van Gogh. Al 12 di Rue Cortot, poi, c'è il Musée Montmartre (che questa volta finalmente andrò a vedere), una bella casa appartenuta nel XVII secolo a un membro della compagnia teatrale di Molière e che poi divenne abitazione e studio di Dufy, Utrillo e Renoir, tra gli altri. Con un biglietto di circa 8 € si fa un tuffo nella vita bohémienne! Ultima ma non certo per importanza, sorge sulla collina la chiesa del Sacré - Coeur, enorme e bianca all'esterno, dominata da un enorme mosaico all'interno. Fu edificata per iniziativa di due uomini d'affari cattolici che nel 1870, all'inizio della guerra franco prussiana, fecero il voto di costruire una chiesa dedicata al Sacro Cuore di Cristo se la Francia si fosse salvata. Come andò la guerra è ben visibile da questa costruzione talmente imponente da essere ammirata al meglio dai giardini sottostanti. Prima di lasciare la collina date uno sguardo alla vigna... è l'ultima esistente a Parigi!
  3. Gli CHAMPS - ELYSEES (fermata metro "Concorde" linea 1 gialla, "Champs Elysées Clemenceau" linea 1 gialla e 13 azzurra, "Franklin D. Roosevelt" linea 1 gialla e 9 verde chiaro, "George V" linea 1 gialla, "Charles de Gaulle Étoile" linea 1 gialla, 6 verde scuro, 2 blu e fermata della linea A Rossa della RER), non si può andare a Parigi senza percorrerli, almeno in parte dati i circa due km di lunghezza. Il viale più famoso della città ha una larghezza spettacolare, ampi marciapiedi, negozi incredibili, aiuole fiorite...insomma tutto ciò che serve per sentirsi Audrey Hepburn, o Fred Astaire, in Cenerentola a Parigi! Per chi ha tanta voglia di camminare (ma ne vale davvero la pena) è bello scendere alla fermata "Concorde" e, dall'omonima piazza dominata dall'obelisco egizio e su cui si affaccia l'Eliseo, percorrere gli Champs fino a Plaçe Charles de Gaulle, dove sorge il bellissimo Arc de Triomphe, punto di partenza per celebrazioni e parate. Dalla sua cima si vedono bene i 12 viali alberati che s'irradiano dalla piazza.
  4. L' ILE DE LA CITE (fermata "Cité" linea 4 viola) è l'essenza della storia di Parigi. Qui arrivò Giulio Cesare nel 53 a. C. e qui, anche avendo fatto spazio a grandi strade e lasciato il passo alla modernità, rimangono punti di incredibile tranquillità e romanticismo. Tante le cose da non perdere: la Conciergerie di rivoluzionaria memoria, la Sainte Chapelle (con circa 6.50 € potete vederle tutte e due), gioiello dell'architettura gotica, uno dei luoghi più magici di Parigi, il Pont Neuf, a dispetto del nome il più antico ponte della città e, ovviamente, lei, la Cattedrale per eccellenza, Notre Dame. Grande, anzi grandissima, imponente quasi, con quelle due torri che sovrastano e che sono "abitate" dalle famose Chimere (da non confondere con i Gargoyles!), messe lì non nel Medioevo come si potrebbe pensare, ma molto dopo, verso la metà dell'800. Bella fuori e maestosa dentro, vale senz'altro la visita. Chi se la sente può salire i 387 gradini e scalare la torre nord fino in cima. Se si preferisce scendere, invece, sul sagrato è situata la Cripta che, oltre ai resti delle fondazioni delle mura, mostra anche tracce dell'impianto di riscaldamento sotterraneo di una casa della tribù dei Parisii, che probabilmente diedero il nome alla città. Proprio davanti alla Chiesa si trova il Point Zéro, il punto da cui si misurano tutte le distanza riferite a Parigi. C'è una zona, poi, proprio sulla Senna, dove si deve andare... la punta estrema dell' Ile de la Cité, dominata da un salice che ondeggia romantico...bello anche per me che di solito queste cose le evito alla grande!
  5. Il QUARTIERE LATINO e il quartiere di ST - GERMAIN DES PRES due quartieri, un'unica caratteristica, l'autenticità. Siamo sulla rive gauche animata forse adesso più che nel passato da librerie studentesche, negozi folcloristici, teatri d'avanguardia ma anche case editrici e famosi caffè. Ottimi i ristoranti e, soprattutto nel quartiere Latino, davvero molto economici! Da vivere, non solo da visitare!
Questo, è vero, non si può proprio perdere, ma ci sono moltissime cose che meritano, anzi impongono, una visita: i musei (il Louvre certo, ma il Musèe d'Orsay a parer mio è il più bello in assoluto, il Musèe de l'Orangerie celebre per le Ninfee di Monet), l'Opera, un giro a Pigalle, il "quartieraccio " per nomea ma assolutamente visitabile, anzi molto caratteristico con il suo famosissimo Moulin Rouge, la zona degli Invalides, dove tutto ha dimensioni monumentali, la tomba di Napoleone, Disneyland (merita un capitolo a parte)...ma questo ve lo racconto la prossima volta! Ora un po' di link utili
http://www.eiffel-tower.com/it
http://www.montmartre-guide.com/
http://www.champselysees-paris.com/
http://notre-dame-de-paris.monuments-nationaux.fr/fr/
http://www.parigi.it/it/quartiere_latino.php
http://www.travellersonline.net/Parigi/att_stgermain.htm

E per chi si fosse lasciato ispirare... OFFERTA DEL GIORNO

VOLO partenza da Milano il giorno 19 novembre - ritorno il giorno 23 a 63 euro con Ryanair, oggi su http://www.skyscanner.it/voli/mxp/pari/voli-economici-da-milano-malpensa-per-parigi.html?oym=1211&iym=1211&rtn=1

HOTEL a partire da 330 € per 4 notti su http://www.booking.com/searchresults.it.html?aid=346864;sid=d408402acbba661c26470e698c577585;dcid=1;checkin_monthday=19;checkin_year_month=2012-11;checkout_monthday=23;checkout_year_month=2012-11;city=-1456928;class_interval=1;csflt=%7B%7D;inac=0;order=price_for_two;radius=1;redirected_from_city=0;redirected_from_landmark=0;review_score_group=empty;score_min=0;si=ai%2Cco%2Cci%2Cre%2Cdi;ss_all=0;ssb=empty;;nflt=class%3D3%3B;track_ajax_filters=1