Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

I suggerimenti del mese

Benvenuto Dicembre!

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giovedì 6 dicembre 2012

Viaggiare Scoprire Conoscere

Se "Viaggiare è il mio peccato" come diceva Agatha Christie, io penso di essere una potenziale super - peccatrice. Oggi, all'alba dei miei 2* anni, posso dire di non avere fortissime certezze per il futuro (cosa che, effettivamente, in questo momento in pochi possono affermare) ma sicuramente il programmare un viaggio, la curiosità verso posti più o meno lontani, la sete di conoscere non solo luoghi nuovi, ma persone nuove per tornare con occhi nuovi, questo sì, è una mia certezza. Non importa che la meta sia dietro casa o a 36 ore di volo, quello che importa è la voglia di muoversi! Viaggiare e mettersi in discussione, cercare di capire (e farsi capire) non solo una lingua ma una cultura diversi, questo tiene pulsanti di vita!

Sentirsi liberi...Burundi

Il viaggio, per me, comincia con la decisione di una meta. Che sia per rilassarsi o per vedere una mostra, per visitare una città o semplicemente per perdersi nelle vie di un piccolo borgo e riuscire ad ascoltare suoni altrimenti coperti dai rumori della vita quotidiana, cerco informazioni, leggo articoli e recensioni, guardo fotografie ... il mio viaggio comincia da qui, fantasticando sulle cose che vedrò. Mi piacerebbe che chi si imbatte in questo blog, per caso o meno, riuscisse a cominciare il suo viaggio leggendo qualche mio post, si lasciasse pervadere dalla voglia di sapere, di conoscere cosa nascondono i luoghi di cui parlo. Non è che poi io non gradisca una bella vacanza sole - mare e stop. Solo che a me non capita. Perchè intorno a me, che mi godo il caldo del sole e il blu del mare, c'è una miriade di persone con storie tutte da conoscere che costituiscono il viaggio nel viaggio. In fondo, se ci sono rimaste non troppe libertà, quando si presenta l'occasione di scegliere, scegliamo! Scegliamo di conoscere, di approfondire, di muoverci, in tutti i sensi!!! Viaggiare Scoprire Conoscere ... sono certa oggi più che mai che mi rispecchi in pieno!


Viaggiare Scoprire Conoscere



mercoledì 5 dicembre 2012

Mesiversario!

Eccoci  qui, esattamente un mese fa nasceva questo blog, frutto della mie grandi passioni: il viaggio e il parlare a raffica! Perciò buon mesiversario a me, al mio blog, a chi ci è capitato per caso, a chi un po' mi cerca, a chi mi legge con costanza, a chi ha trovato quello che cercava e a chi lo sta ancora cercando (pazientate, tutto arriva per chi sa aspettare!) ... Per festeggiare voglio inserire qualche foto a cui sono particolarmente legata, ricordi di viaggi intensi...


Prima volta in Kenya, presso la struttura "Home for Needy Children Mama Anakuja"











E il primo safari fu inaugurato da due ghepardi... Tsavo Est











Prima volta a Parigi...








Prima volta in Burundi...villaggio San Francesco, Kayongozi



                                                                                     
Prima volta a Verona



Questi sono solo alcuni dei miei viaggi, delle prime volte che mi sono imbattuta in volti, in città, in emozioni. Ma ci sono moltissimi altri posti che hanno un posto speciale nel mio cuore...per questo, però, aspettiamo il prossimo mesiversario... 

giovedì 8 novembre 2012

Mal d'Africa? Sì, grazie!!!



Si viaggia per tanti motivi: per lavoro, per fuggire e staccare la spina, per avere il tempo di ascoltare il silenzio, perchè si vuole fare una pazzia e raggiungere la persona amata, per conoscere gente, vivere esperienze...e c'è chi viaggia con lo scopo iniziale di andare a "dare una mano", sì insomma, andare a portare il proprio aiuto in paesi più o meno lontani. Ma, se sono convinta che i viaggi, anche se non rispondono pienamente al modello immaginato, non siano mai un fallimento, perchè arricchiscono sempre in qualche misura chi li fa, quest'ultimo tipo, invece, reca in sè una differenza abissale...fallisce miseramente. Perchè in corso d'opera si trasforma, le parti si invertono, chi parte per aiutare diventa, invece, aiutato. Può succedere ovunque, non è detto che si debba andare lontanissimo... a me è successo in Africa, e mi succede puntuale ogni volta che ci ritorno.
La prima volta è stato in Burundi, nel 2009...
Partiti alla volta della Missione francescana di Kayongozi, nella nostra mente si era creata tutta una serie di immagini legate all'Africa fatta di povertà, malattie, miseria, violenza. Arrivati là ci siamo accorti che non mancava nulla assolutamente di quello che avevamo pensato, ma c'erano delle carenze, e molte! I sorrisi, illuminati, sinceri, la condivisione di tutto, anche dei momenti più intimi, le manine di bimbi che, anche se non ti conoscono, cercano le tue, e a te si affidano...questo non lo avevamo proprio preventivato. Questo è il viaggio che fallisce un aspetto e ne centra moltissimi altri. Quando arrivi in certi contesti di miseria e ti senti a tuo agio, non certo perchè sguazzi nella spazzatura a casa, ma perchè senti che quello che stai vivendo proprio lì si incastra alla perfezione a ciò che ti manca, non puoi ignorare l'affacciarsi di tante domande e di enormi pensieri. Quindi un po' di tempo per ambientarsi e poi via, al lavoro. Far giocare i bimbi, dar loro il pasto serale, aiutare negli interventi sanitari, portare cibo a chi, fuori dalla missione, non aveva neanche mai visto uomini bianchi. Affacciarsi su culture diverse, accettare l'invito a visitare una capanna, mostrata con immenso orgoglio dal suo padrone, dare la possibilità ai bimbi di disegnare per la prima volta nella loro vita e vedere, il giorno dopo, decine di disegni fatti per terra, con quello che si trova...la scoperta di qualcosa di bello per loro, di emozionante per noi. Essere investiti da mille odori, sapori, colori, suoni, assistere ad una festa data solo in onore di noi "bianchi" (solo fuori, dentro, ormai, più neri della notte), soffrire perchè si vorrebbe rimanere lì, per sempre, senza niente ma con tutto. E al ritorno, essere investiti da domande, tra cui una, la solita "allora, il mal d'Africa esiste davvero?"... sì esiste, è devastante e incurabile, e io ce l'ho.

Se volete, fate un giro qui
http://missionifratiminoriliguri.webnode.it/missioni-nel-mondo/